Qualche mese fa ho comprato ed installato un SSD Intel X25-M G2 da 160GB (recensione). Era il primo disco allo stato solido che testavo personalmente e sono rimasto molto colpito dai risultati ottenuti. Al momento a chiunque mi chieda come poter dare nuova linfa vitale ad un computer anche di un paio d'anni, suggerisco di valutare gli SSD. In termini di risposta della macchina, un disco con tali performance, porta dei vantaggi notevolmente superiori rispetto ad un upgrade di RAM o all'incremento del clock della CPU. Fatte le dovute eccezioni, per i limitati casi in cui aggiungere memoria sia comunque fondamentale o altri componenti (come la GPU) risultino di vitale importanza, ho notato che questo discorso è estendibile a tutti gli utilizzatori, sia domestici che professionali. Ci sono persone ad esempio, che dopo un anno cambiano il MacBook Pro per avere 0,3Ghz in più di velocità e il doppio di RAM spendendo molti più soldi di quanti ne servirebbero per un SSD, che darebbe indubbiamente risultati migliori ed immediatamente tangibili anche in operazioni banali come l'avvio della macchina o delle applicazioni.

Quando presi il G2 di Intel era sicuramente il miglior disco sul mercato, specialmente per Mac, dove non è — ancora —supportato il Trim e il degrado delle prestazioni può diventare un problema. Purtroppo ho beccato una unità difettosa e dopo pochi giorni è totalmente deceduto (e qui un sentito grazie alla mia Time Capsule è doveroso). Fino a qualche giorno fa quindi ho lavorato nuovamente con l'HDD@5400rpm di serie e non vi dico la difficoltà nel riabituarmi a snervanti attese che avevo invece prontamente (e piacevolmente) dimenticato. Nel frattempo ho seguito il mercato degli SSD e l'evoluzione dei prezzi, che in questo periodo di euro debole, continua ad essere uno svantaggio per noi Italiani.

Letture dopo confronti, valutazioni dopo analisi, ho deciso di abbandonare l'X25-M G2 160GB, soluzione ancor ottima seppur datata, in favore di un nuovo prodotto di OCZ Technology: il Vertex 2 120GB.

ocz vertex 2 ssd 120gb mac

La ridotta capacità non è stata per me una controindicazione, ma anzi una scelta voluta. Il taglio da 160GB era comunque poco capiente, così come lo è il 120GB. Perciò ho deciso di inserire il vecchio HDD da 500GB al posto del superdrive con l'installazione dell'MCE OptiBay (recensione), così da tenere lì i dati più statici — ed archiviare anche le corpose librerie di iPhoto ed iMovie — e lasciare sistema operativo, applicazioni e dati principali sull'SSD. Una soluzione più semplice e meno invasiva per prendere un disco non troppo capiente (e risparmiare quindi parecchi euro) può anche essere quella di dotarsi di un disco esterno veloce e portatile, come l'iOmega eGo 500GB Firewire 800 2,5" che ho recensito.

ssd faster than hdd

All'interno della confezione (oltre al simpatico stemma che vedete sopra e che mi ha strappato un sincero sorriso) si trova anche un adattatore per poterlo utilizzare nei comuni bay da 3,5" tipici dei computer desktop. Importantissimo ricordare che la sostituzione dell'unità disco nei portatili Apple non invalida la garanzia, ma nei desktop sì (maggiori dettagli). Però non vi nascondo che appena ne avrò la possibilità, metterò un SSD nel mio iMac 27".

garanzia-sostituzione-disco

AGGIORNATO: Tornando al disco, queste nuove versioni abbandonano il controller Indilinx Barefoot in favore del SandForce SF-1200. Questo non necessita di cache aggiuntiva, ma utilizza direttamente parte del disco per gli algoritmi di wear leveling e per la sostituzione di eventuali blocchi difettosi. Insomma per assicurare più velocità e durabilità all'SSD. Proprio per questa area (definita overprovisioning e che varia del 7% al 27% a seconda del modello), il disco ottiene incredibili velocità nella lettura/scrittura random di piccoli blocchi da 4KB. Ed è proprio questa caratteristica a concedergli un consistente vantaggio sui dischi precedenti. La serie con overprovisioning al 7% (contraddistinta dalla sigla E) ha tagli da 60-90-120-180-240-480GB, mentre quella al 27%: 40-50-100-200-400GB. In realtà però, a parità di dimensione fisica, è l'area riservata dal disco che cambia. Infatti il disco da 120GB serie E che andiamo a provare, è in realtà un 128GB, di cui 8GB sono impegnati appunto per l'overprovisioning.

vertex 2 confezione

Il test di seguito è stato realizzato su un MacBook Pro 15" Intel Core i7 2,66ghz con 8GB di RAM. La strada che preferisco seguire nel caso di un upgrade del disco è quella di montare il nuovo esternamente, clonare la partizione di OS X e poi sostituirlo all'interno del Mac. In questo modo si ottiene in pochi minuti il disco nuovo con dentro tutto il sistema operativo ed i nostri dati. Ovviamente si può fare solo se lo spazio occupato sul disco di partenza sia inferiore alla capacità complessiva dell'SSD. Perciò prima ho dovuto fare un po' di pulizia. L'operazione con Carbon Copy Cloner (gratuito) è semplice e indolore, ma ricordate che sarà necessario un case esterno S-ATA per collegare il nuovo SSD via USB (o FW) ed avviare la clonazione. Al termine potremo montare l'SSD nel case del MacBook Pro: nel video tutti i dettagli.

ocz vertex 2 ssd macbook pro

Performance al boot
Ai nastri di partenza, il Vertex 2 mi ha strabiliato. Il computer con la medesima identica configurazione hardware e software, ha segnato sul cronometro un netto miglioramento sull'X25-M G2. I tre step indicati sono: login (dal boot fino alla pagina di login), desktop (dal login all'apparizione del desktop) e ready (fino al caricamento completo di tutte le app in background e nella barra dei menu). Tutto pronto in 15 sec, contro i 24 occorrenti con il disco Intel (quindi il 50% in meno).

tempi avvio ssd

Risultati con Xbech
Anche Xbench è piuttosto sicuro che il disco di OCZ sia decisamente più performante di quello Intel, addirittura gli assegna uno score complessivo di 320, contro i 214 del G2 (anche qui un vantaggio del 50%).

xbench-intel-x25-g2-160-ocz-vertex-2-120gb

Benchmark
Un test più approfondito delle capacità di lettura e scrittura realizzato con QuickBench 4, ha confermato gli ottimi risultati. La velocità è più o meno costante già con pacchetti piccoli, superiori ai 256k. In tutti i casi sempre superiore di almeno un 20%/25% a quella ottenuta con il disco Intel.

benchmard-vertex-2-120

Conclusioni
Se si considera l'enorme gap tra gli HDD tradizionali e gli SSD, allora le differenze tra i due dischi testati potrebbero non essere così importanti. Vedendo il seguente grafico capirete cosa intendo:

prestazioni lettura-scrittura intel g2 vs ocz vertex 2

voto 5È evidente che il salto importante è nella tecnologia, che porta a dei risultati incredibili paragonati a quelli degli HDD (in rosso il vecchio Toshiba che ho trovato di serie nel MBP). Tuttavia questo OCZ Vertex 2 da 120GB segna un traguardo importante e si posiziona nettamente al di sopra del disco Intel. Ci sono anche alcuni modelli leggermente più veloci, ma globalmente, considerando anche il buon costo al GB, questo è eccezionale. Pare che intel abbia in serbo un nuovo modello G3 per la fine dell'anno o inizio dell'anno prossimo. Questo potrebbe cambiare nettamente le carte in tavola, ma per il momento il prodotto di OCZ Technology pare una delle scelte migliori sul mercato. Sopratutto perché la tecnologia sta maturando sempre più ed ormai soffre molto poco di problemi di deterioramento delle performance. Se consideriamo anche i 3 anni di garanzia internazionale di OCZ, direi che si può stare piuttosto tranquilli.

Costi
I prezzi nel nostro mercato sono troppo ballerini per una valutazione al centesimo. Ho visto il Vertex 2 da 120GB in vendita con prezzi molto diversi, da 270€ ad oltre 500€ (incredibile). Certo è che per questi modelli recenti ed al top delle prestazioni non si parla di cifre irrisorie. Le memorie allo stato solido comunque subiscono molto le variazioni di cambio e al momento, lo ricordiamo, non siamo messi benissimo con l'euro. Comunque il costo medio al GB è di circa 2,6€. Quindi anche inferiore rispetto quello dell'Intel X25-M G2 (che è ora in offerta speciale su ApmShop a 438€) e  considerando che è maggiormente performante, di più recente concezione e di taglio inferiore (cosa che di norma fa aumentare il coso al GB), il Vertex 2 si conferma una buona scelta. Certo è ancora una tecnologia costosa, ma i vantaggi ci sono e sono reali e tangibili. Al momento i dischi montati direttamente da Apple nelle macchine in BTO (come per il MacBook Pro), hanno un prezzo inferiore (+180€ il 128GB), ma sono dischi molto diversi da quelli di cui abbiamo parlato e che si discostano dai numeri del Vertex 2 in modo abissale. Da quello che ho potuto vedere dai test in rete, sono quasi più simili ad un buon HDD che ad un cattivo SSD.

PRO
ico.piu.png Velocità da primato
ico.piu.png Controller SandForce SF-1200
ico.piu.png Grande quantità di tagli disponibili
ico.piu.png Fornito con adattatore per slot 3,5"
ico.piu.png Supporta RAID e Trim (quest'ultimo però non supportato da OS X)
ico.piu.png Tutto il resto per gli SSD: silenziosità, resistenza agli urti, consumo minimo, etc..

CONTRO
ico.meno.png Il prezzo rimane ancora alto negli SSD top di gamma