Abbiamo già chiarito nel tempo che la ricerca delle migliori performance spesso porta a sostituire l'Hard Disk del Mac, che rappresenta notoriamente uno dei principali colli di bottiglia dell'intero sistema. Ho testato personalmente una grande quantità di dischi, con la seguente classifica in termini di velocità (dal migliore al peggiore):

Il Vertex II di OCZ mi ha dato risultati veramente ottimi, trasformando nettamente l'esperienza d'uso del computer. E così sono in genere gli SSD di buona fattura. Tuttavia per prenderne uno di buona capacità si deve spendere veramente un occhio della testa. Per questo motivo ho invece optato per un disco di media dimensione, associandovi poi un secondo HDD tradizionale al posto del SuperDive, con l'adattatore MCE OptiBay.

Di norma l'assenza del lettore ottico non mi preoccupa, soprattutto perché viene fornito anche un piccolo case esterno per usarlo via USB. Ma dato che recentemente mi trovo continuamente ad installare applicazioni e driver da CD per via del Blog e delle recensioni, iniziavo ad avere non poche noie. Ho voluto pertanto testare la nuova soluzione proposta da Seagate, che nel Momentus XT associa ad un disco tradizionale da 500GB a 7200rpm, un piccolo SSD da 4GB. L'ibrido risultante non può chiaramente competere con un vero SSD, ma teoricamente la cache allo stato solido, seppur di modeste dimensioni, dovrebbe portare qualche miglioramento.

Per l'installazione evito di dettagliare il processo con il classico video dal momento che l'ho fatto ormai decine di volte. Ci vuole veramente un attimo a cambiare Hard Disk. Il procedimento che uso è sempre lo stesso:

  • metto il nuovo disco all'interno di un case usb/firewire esterno
  • clono il disco interno su quello nuovo con Carbon Copy Cloner
  • inserisco il nuovo disco all'interno del MacBook Pro e riavvio

Ci vogliono veramente pochi minuti per completare il tutto.

Momentus XT 500GB

Dopo un reset della PRAM (lo consiglio sempre in seguito a modifiche dell'assetto Hardware) ho iniziato a fare qualche test. Ne viene fuori in primo luogo un'estrema variabilità dei risultati. Credo che questo dipenda dalle piccole dimensioni dell'SSD che se si riesce a sfruttare in una determinata operazione da risultati notevoli, in caso contrario quasi non si nota. Ad esempio se provate ad avviare e senza fare nulla a riavviare nuovamente, noterete una velocità incredibile, paragonabile a quella di un SSD puro. Facendo circa 15 prove in differenti condizioni ed eseguendo una media il risultato è il seguente:

tempi avvio momentus xt

Genericamente dunque si hanno numeri di tutto rispetto. Nella prima fase del boot i risultati superano addirittura quelli dell'SSD Intel. Ma ricordo che si tratta di medie: ho ottenuto anche un incredibile 0:32 nell'avvio totale ed un pessimo 0:50, ma tutto sommato sono buoni valori. Anche con xbench ho ottenuto strani ed altalentanti valori. Il disco mi da uno score di circa 50 (poco superiore a quello di un HDD da 5400rpm), ma le differenze tra la scrittura sequenziale e quella random sono notevoli:

xbench momentus xt

Per la prima i numeri fanno apparire il disco molto vicino ad un SSD puro, mentre i risultati random per blocchi inferiori ai 4k sono veramente pessimi. Il che è strano visto che tali blocchi di norma contribuiscono all'avvio che invece è notevolmente migliorato con questo disco rispetto a quello da 5400rpm. Per un confronto dettagliato vi riporto anche i valori degli altri dischi provati:

xbench-intel-x25-g2-160-ocz-vertex-2-120gb

Si direbbe dunque che lavorando in sequenziale il disco riesca a sfruttare meglio il buffer ed a fornire risultati migliori. A conferma della variabilità dei risultati, eccovi anche il grafico ottenuto con QuickBench, dove ai picchi del sequenziale corrispondono dei valori incredibilmente bassi nel random.

quickbench momentus xt

Ho provato ad eseguire più volte il test e a mettere dei risultati medi in questa tabella di confronto:

benchmark momentus xt

voto 4,5Conclusioni
In linea generale l'ibrido Momentus XT 500GB porta dei miglioramenti rispetto ad un comune HDD. Nulla di paragonabile ad un SSD puro naturalmente, ma anche il prezzo è molto più basso. Diciamo che è una buona soluzione intermedia che restituisce una risposta del sistema apprezzabilmente più veloce con una spesa ridotta ed una capacità di archiviazione notevole. Ciò che però si evince a mio parere è che l'operatività del disco e la capacità di sfruttare il piccolo SSD interno potrebbero essere affinate. È Infatti il disco stesso a decidere come e quando utilizzare i 4GB allo stato solido e non il sistema operativo, il quale non deve quindi possedere nessun particolare supporto o driver per poterlo sfruttare. Aggiungo che lo sto usando solo da ieri, ma la risposta della batteria mi sembra ottima e la rumorosità altrettanto contenuta.

Costi
Tutto sommato la tecnologia proposta da Seagate potrebbe essere interessante e anche se forse è ancora leggermente immatura, porta effettivamente qualche miglioramento apprezzabile in un costo quasi invariato rispetto l'equivalente tradizionale (119€ su ApmShop.it). Diciamo che al momento è la soluzione migliore per avere grandi capienze, con buone prestazioni e a basso costo.

PRO
ico.piu.png Costo al GB contenuto
ico.piu.png Miglioramenti reali, anche se altalenanti, rispetto ad un 7200 standard
ico.piu.png Supportato da qualsiasi sistema perché l'implementazione dell'SSD avviene a livello hardware

CONTRO
Nulla di rilevante

DA CONSIDERARE
Pro La tecnologia ibrida potrebbe forse essere ottimizzata
Pro Mi sembra di notare ogni tanto dei brevissimi freeze... da verificare...