Uno dei primissimi articoli che scrissi su questo blog, fu una comparazione tra le riviste per Mac. Mi hanno fatto notare ieri che in Italia pare ci siano dei problemi a reperire MacWorld. Personalmente non me ne sarei mai accorto perché da mesi ormai sono abbonato alla rivista USA direttamente sull'iPad tramite l'app Zinio e quindi sto trascurando le edicole locali.

Andando un po' a ritroso viene poi fuori che dieci giorni fa sul sito di MacWorld è apparso un annuncio dal titolo "Just Be, un nuovo editore per le testate di IDG". Qui vi si può leggere:

A Just Be faranno d’ora in poi capo in Italia le attività di pubblicazione dei siti web di Computerworld Italia (www.cwi.it), PC World Italia (www.pcworld.it), Macworld Italia (www.macworld.it) e GameStar Italia (www.gamestar.it), nonché del mensile cartaceo PC World Italia.

Tra le righe si può leggere un chiaro riferimento all'abbandono di tutte le altre testate cartacee al di fuori di PC World. Diciamo dunque addio ad una delle più storiche riviste per Mac?

MacWorld

Con una ulteriore ricerca sono approdato su una pagina di un blog in cui veniva riportato il contenuto di un tweet di Luca Accomazzi (famosa penna di MacWorld) che riportava:

Cattiva notizia: mi confermano che Macworld Italia non sarà più in edicola. Resta in vita il sito web (al quale io non partecipo).

Di contro invece ormai da qualche mese si trova in edicola (ancora solo cartacea) una ulteriore rivista di settore dal nome App Magazine. Il primo numero purtroppo da me non è proprio arrivato, ma ho potuto comprare qualche tempo fa la seconda uscita. La pubblicazione è di Edizioni Master e leggendo il comunicato stampa del lancio si può notare che le idee di base sono simili a quelle di MacMagazine o iCreate, anche se con una particolare attenzione verso tutto il circoApp (di cui stiamo parlando anche in questi giorni vista l'imminente presentazione del Mac App Store).

Ho dato una veloce sfogliata alla rivista, ma non l'ho più ripresa. Per chi come me segue le informazioni giorno per giorno, una rivista cartacea (con tutti i limiti della pubblicazione postuma) deve avere quel qualcosa in più che in rete non trovi. Mi riferisco ad esempio a visioni e prospettive ragionate, ma anche a test qualificati e confronti hardware. Invece vi ho trovato per lo più tutorial e le classiche news del mese prima. Insomma come prima valutazione negativa per il mio metro per cui ogni pagina di tutorial vale anche meno di una con pubblicità. C'è però da dire che tutto il settore cartaceo è in netta crisi e gli evidenti progressi dell'informazione digitale mettono in crisi anche testate storiche. Pensare però che va via MacWorld per far posto ad App Magazine è un po' triste. Bisogna ammettere che va ad inserirsi in quella scia di briciole che confermano i timori che il buon Carlo sta cercando di sollevare con costanza negli ultimi giorni qui sul blog relativamente al Mac App Store. Personalmente continuo a non nutrire allarmismi, ma sono anche consapevole che la base di utenti Mac è in continua crescita e potrebbe anche verificarsi un boom con l'uscita di Lion e di un eventuale Mac Touch a corredo.

È da sempre "quantità" non lega molto con "qualità".