Chi di voi proviene dai PC, e soprattutto chi di voi lo usava (e lo usa ancora, eventualmente) per giocare, sicuramente saprà dell’eterna sfida tra ATI, ora AMD, e nVidia. Radeon e GeForce hanno vinto una lunga battaglia per la “selezione naturale” nel campo grafico, che ha visto concorrenti come Matrox, 3dfx, SiS e altre ancora fallire, essere acquisite (3dfx) oppure spostarsi in settori di nicchia (Matrox). L’unica alternativa è Intel, che però rimane nel solo ambito dei chip grafici integrati. Anche i Mac, seppur non con la stessa intensità del mondo PC, sono interessati da questa grande sfida a colpi di chip grafici.

macbookgpu

Il periodo autunnale spesso è quello che muove le prime acque per l’anno successivo, facendo affiorare le nuove serie di schede grafiche, sempre più potenti e sempre più complesse. A volte anche sempre più costose, ma non tutte le volte ciò accade. Andiamo dunque a dare uno sguardo, non definitivo, alle proposte che AMD e nVidia stanno iniziando a presentare per il 2011.

AMD Radeon HD 6xxx

Iniziamo dalla casa di Sunnyvale e iniziamo con l'addio ad ATI. Dopo tanti anni di co-branding AMD/ATI, l’azienda statunitense ha deciso definitivamente di tagliare il brand canadese che è stato il papà delle Rage prima e delle Radeon poi. Adesso il marchio sarà unico, AMD, sia per processori che per schede grafiche. Il tutto viene fatto in ottica di Fusion, la prima APU (Application Processing Unit), che combinerà in modo effettivo processore centrale e processore grafico in una unica piattaforma. Di Fusion me ne occuperò in un post successivo, assieme ad altri possibili “outsider” per i Mac del 2011.

Dopo aver parlato del cambio di brand, passiamo al sodo. La famiglia Radeon HD 6xxx si compone di due rami: “Northern Islands”, dedicato alle schede grafiche di fascia desktop, e “Southern Islands”, dedicato invece al settore mobile. Le prime ad arrivare sono state le “Northern Islands” di alta gamma, mentre il resto del ramo desktop e l’intero ramo mobile verrà ufficializzato e commercializzato solo a 2011 già iniziato.

Le nuove caratteristiche delle Radeon HD 6xxx sono evolutive rispetto alle 5xxx. Rimane lo stesso processo produttivo delle precedenti, 40 nanometri, rimangono intatti i supporti per DirectX 11 e OpenGL 4.1, ma vengono aggiunte alcune novità, come il supporto all’HDMI 1.4a, alla DisplayPort 1.2 e alla stereoscopia, o tradotta in una parola più semplice, il 3D.

Le varie sottofamiglie di “Northern Islands”, in preciso ordine di fascia di riferimento, sono “Ontario”, “Zacate”, “Caicos”, “Turks”, “Barts”, “Cayman” e “Antilles”. Il 22 Ottobre è stata rilasciata la fascia medio-alta, quella che sarà occupata da “Barts” con le schede HD 6850 e HD 6870. Il 9 Novembre invece sono state annunciate “Ontario” e “Zacate”, che si rivolgono però al mercato dei chip grafici integrati, dunque di poco interesse per Apple, a meno di non passare a AMD anche per i processori, fatto recentemente smentito.

Di seguito la tabella con i dati tecnici delle due 68xx. È troppo grande per questo spazio e rimpicciolendola non si vedono i testi, per cui cliccate per ingrandire.

68xx

Le altre informazioni riguardo alle schede desktop sono piuttosto fumose, in assenza di riscontri ufficiali, e possono essere viste nella tabella presente su Wikipedia. Per quanto riguarda i benchmark, attualmente alcune unità sono state provate presso le maggiori testate, sia internazionali che italiane (Hardware UpgradeTom’s Hardware), e sono tutte concordi sul fatto che si tratta di un buon passo in avanti, passo che soprattutto non comporta aumenti di prezzo, anzi, fa crollare anche quelli della precedente fascia alta.

E “Southern Islands”? Si sa poco, molto poco. Il processo produttivo sarà a 28 nanometri, e i nomi in codice sono “Robson”, “Seymour”, “Whistler” e “Blackcomb”. Nota di colore: gli ultimi due, a coloro che seguono molto anche il mondo Microsoft, diranno qualcosa…

(Per chi non segue molto il mondo Microsoft, spiego: “Whistler” fu anche il nome in codice di Windows XP, mentre “Blackcomb” fu il nome in codice originario di Windows 7; dopo venne usato come nome “Vienna” e quindi si arrivo al nome in codice definitivo di “7”, che poi è arrivato anche nel brand finale del prodotto.)

nVidia GeForce 5xx

Piuttosto a sorpresa, nVidia, che negli ultimi mesi è stata impegnata a lanciare la nuova piattaforma “Fermi”, alla base della serie 4xx, ha presentato il 9 Novembre (guarda caso, la stessa data di AMD per “Ontario” e “Zacate”) la sua nuova top di gamma, la GeForce GTX 580, nome in codice “GF110”, che farà da apripista alla nuova serie 5xx.

Nuova relativamente, però. In realtà, ci troviamo davanti a una semplice evoluzione della serie 4xx che avrà come focus il settore energetico, fattore critico delle “Fermi” attualmente in commercio. A fronte di prestazioni superiori, la GTX 580 consuma 244 W contro i 250 della 480. Voi direte, “Sai che risparmio”, però considerate il fatto che di solito le generazioni successive vanno ad aumentare il consumo, non a ridurlo.

La piattaforma presenterà per il resto le stesse caratteristiche alla base di “Fermi”: processo produttivo a 40 nanometri, supporto a DirectX 11, OpenGL 4.1 e OpenCL 1.1, fino a 32 processori CUDA. Più importante è notare come alcune caratteristiche, come gli stream processor, che sulle GeForce 4xx risultavano in parte limitate, nella serie 5xx sono state completamente sbloccate, dunque è possibile usufruirne in maniera totale.

Ecco i dati relativi alla GeForce GTX 580 (come sopra, cliccare per ingrandire):

Anche nel caso della GeForce GTX 580 le prime review (Hardware UpgradeTom’s Hardware) sono molto positive, e si nota il netto vantaggio rispetto alla HD 6870. Tuttavia, si rivolgeranno a fasce diverse, anche di prezzi, dunque per un benchmark definitivo bisognerà attendere almeno “Cayman” da parte AMD.

Per il settore mobile, nulla all’orizzonte, si prosegue con l’attuale “Fermi”, che in versione mobile è piuttosto recente. Poiché al contrario delle Mobility Radeon HD 5xxx sono ancora piuttosto in sordina, facciamo riferimento alla tabella delle delle Geforce 4xx.

E Intel?

Beh, abbiamo finora parlato di AMD e nVidia. Ma Intel, che domina nel settore delle integrate? Ne ho già parlato, semplice. Nell’articolo relativo a Sandy Bridge descrissi le novità relative alle HD Graphics 100 e 200, che ad ogni modo non cambieranno molto la vita, visto che le soluzioni grafiche integrate di Intel anche per questa generazione probabilmente rimarranno inferiori a quelle proposte da AMD e nVidia.

Per completezza di informazione, comunque, riporto anche qui il paragrafo scritto a riguardo.

Il nuovo chip grafico integrato sarà in due versioni: HD Graphics 100 e HD Graphics 200. I due modelli differenziano per le unità di esecuzione, che saranno 6 nel modello minore e 12 in quello maggiore. Anche nell’HD Graphics farà la sua comparsa il Turbo Mode, che potrà portare la frequenza dai 650 MHz di default a 1350 massimi. Il supporto per le librerie grafiche arriva fino alla 10.1 per le DirectX e fino alla 2.1 per OpenGL. Saranno supportate anche le librerie OpenCL, in versione 1.1.

Prospettive per i Mac

Se erano già difficili per l’articolo su Sandy Bridge, figurarsi su così poco materiale rilevante cercare di fare vere e proprie previsioni. La situazione al momento potrebbe essere parzialmente definita solo per il Mac Pro, che in futuro potrebbe tranquillamente avere la HD 6870 come opzione più potente. Tuttavia, rimarrebbe il problema per quanto riguarda la scheda grafica base. Tre possibili ipotesi: o si aspetta “Turks”, o si mantiene la HD 5770, oppure si mette la HD 5870 come scheda base.

Per quanto riguarda l’iMac, direi che la situazione è molto poco chiara. Come molti probabilmente già sapranno, l’iMac monta delle Mobility Radeon a tutti gli effetti, e non delle Radeon liscie da desktop. L’assenza di “Southern Island” condiziona e non poco Apple, che potrebbe essere costretta a fare un aggiornamento a metà: passaggio a Sandy Bridge per i processori, mantenimento delle Radeon HD 5xxx per la grafica. E’ ipotizzabile al massimo che la versione base possa essere anch’essa portata alle Radeon HD 5xxx, magari con una HD 5670 da 256 MB.

Con il settore mobile (più Mac mini) è un altro discorso. Pochi mesi ci separano dalla dismissione definitiva dei Core 2 Duo, che avverrà nel corso del prossimo anno. Apple sarà dunque chiamata a prendere importanti decisioni, che avranno possibili ripercussioni anche sul design. Come sostituire la nVidia 320M? Affidarsi alla GT 330M attualmente usata nei Pro da 15” e 17”, usare una più recente GT 420M, oppure scegliere la strada della grafica integrata Intel? Quasi certamente, nemmeno con Sandy Bridge nVidia tornerà a fare chipset per processori Intel, dunque la situazione è piuttosto complicata. Per i Pro di alta gamma, invece, direi che la GeForce GT 435M rappresenta la candidata ideale, salvo passaggi ad AMD (in quel caso, si userebbe probabilmente la HD 5650). Il quantitativo di memoria grafica potrebbe rimanere l’attuale (256/512), oppure aumentare (magari 512/1024, riservando a 11” e 13” i 256 MB).

Come per Sandy Bridge, anche in questo caso non rimane che aspettare e vedere che mosse compirà Apple per le schede grafiche dei suoi prossimi Mac.