Tutto ad un tratto sono arrivate novità molto interessanti riguardo alla scheda grafica che potrebbero montare i MacBook del 2011. E recano una bomba alquanto pesante: l’arrivederci completo a nVidia da qualsiasi soluzione Apple. Da alcuni anni, nVidia era presente come unica fornitrice in tutta la gamma portatili Apple, e fino a qualche anno fa anche in quella desktop, poi passata a ATI/AMD. Ora sembra essere giunto il momento dello switch anche per i MacBook, con un ulteriore ritorno: quello delle integrate Intel.

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Questa è infatti l’ultima indiscrezione che circola in Rete. CNet qualche giorno fa ha riportato di un notevole interesse da parte di Apple per i chip grafici integrati della piattaforma Sandy Bridge. Il motivo? Motivi. Sono vari. Il primo, il più importante, è che, dalle prime informazioni che circolano, i nuovi HD Graphics 100 e 200 risultano essere superiori all’attuale soluzione nVidia 320M presente nei MacBook sotto ai 15”. Sarebbe un notevole e sorprendente risultato da parte di Intel, considerato come tradizionalmente il chipmaker di Santa Clara ha zoppicato vistosamente nel comparto grafico integrato quando confrontato a soluzioni di AMD e nVidia (nonostante ciò, Intel non solo è leader del settore integrato, ma con i suoi volumi di produzione, anche dell’intero comparto grafico), gap che nell'articolo dedicato a Sandy Bridge affermavo potesse essere difficilmente colmato.

Oltre a ciò, si somma il risparmio di spazio che comporterebbe questo passaggio, visto che al contrario degli odierni Core 2 Duo non vi sarebbero più northbridge e southbridge, ma solo il secondo in versione ridotta, integrando il controller di memoria e la GPU nello stesso wafer di silicio del processore. Soprattutto l’Air da 11”, che per design ha bisogno di spazio interno come il pane, potrebbe essere una interessante prospettiva. Infine, sarebbe garantito il supporto a OpenCL, che avevo già illustrato nell’articolo su Sandy Bridge. Sommando tutto ciò, le prime verifiche effettuate da Apple avrebbero portato Jobs a dare una nuova chance a Intel, rimasta fuori dall’ambito grafico nei Mac dopo i non felicissimi GMA 950 e X3100 e rientrata in sordina solo quest’anno come grafica a basso consumo per i MacBook Pro con i5 e i7. E in conseguenza a ciò, una brutta tegola per nVidia. Il perché? E’ presto detto.

Oltre al danno per nVidia, che con le 320M si garantiva sostanziosi ricavi, si aggiunge la beffa. I prossimi MacBook Pro potrebbero avere soluzioni con grafica Mobility Radeon HD 6xxx. Anzi, forse è possibile già sapere quale sarà il chip che sarà scelto. A fine Novembre, infatti, AMD ha lanciato le nuove serie destinate ai portatili Radeon HD 6300 e Radeon HD 6500, che si compongono di questi modelli:

  • Radeon HD 6350M, nome in codice Robson PRO, produzione a 40 nanometri, fino a 1 GB di memoria, 500 MHz di clock per la GPU e 900 per la memoria, una larghezza di banda per i dati di 12,8 GB/s e un bus a 64-bit
  • Radeon HD 6370M, nome in codice Robson XT, che presenta rispetto alla 6350M una GPU da 750 MHz e una memoria da 900 MHz, con larghezza di banda di 14,4 GB/s
  • Radeon HD 6550M, nome in codice Capilano PRO, produzione a 40 nanometri, fino a 1 GB di memoria, 500 MHz di clock per la GPU e 900 per la memoria, banda per i dati di 28,8 GB/s se si usano memorie DDR3 e di 57,6 GB/s se si usano le GDDR5, bus a 128-bit
  • Radeon HD 6570M, nome in codice Capilano XT, che presenta rispetto alla 6550M una GPU da 650 MHz

Per quanto riguarda le librerie grafiche, sono supportate le DirectX 11 e le OpenGL 4.1, così come le librerie OpenCL 1.1. Garantito inoltre il supporto al 3D. In verità, non sono progetti completamente nuovi, in quanto sono evoluzioni delle precedenti Cedar e Redwood, quest’ultima famiglia già presente con la Radeon HD 5670 degli iMac, che di fatto è una Mobility HD 5730 camuffata sotto nome da scheda desktop. La HD 6570M sembra proprio essere una candidata ideale per i prossimi MacBook Pro da 15” e 17”, presentando caratteristiche in linea con la fascia che andrebbe a occupare nella gamma Apple (che, a dire la verità, non ha mai inserito vere e proprie top performers nei MacBook, ma chip di fascia media o medio-alta; anche la nVidia GT 330M non fa eccezione). Una HD 6570M potrebbe anche essere una soluzione per un Mac Mini “pompato”, che meriterebbe qualcosa di più rispetto alla Intel che avrà molto probabilmente assieme ai MacBook sotto i 15”. E, spingendoci anche oltre, la HD 6570M potrebbe perfettamente sostituire la sopraccitata Radeon HD 5670/Mobility HD 5730 degli iMac di fascia media (21,5” più potente/27” base), essendo leggermente superiore di caratteristiche e sfruttando le più veloci GDDR5 (la Mobility HD 5730 si ferma alle GDDR3). Per concludere, come quantitativo di memoria mi aspetto che lo standard, dall’attuale 256 MB+512 per il modello high-end, possa passare a 512 MB+1 GB per il modello high-end, adeguandosi a un mercato che sta sempre più spostando il suo limite minimo verso i 512 MB di memoria grafica.

Tuttavia, per ora sono solo speculazioni, e ci toccherà aspettare ancora qualche mese per sapere se davvero saluteremo nVidia dai prossimi Mac oppure riuscirà a proporre soluzioni alternative per convincere Jobs a tornare sui suoi passi.