Siete professionisti? Avete una partita IVA? Apple non ha creato chiaramente il Mac App Store per voi. E se non si era già inteso dal tipo di applicazioni che vi si trovano e dall'assenza di nomi come Adobe ed Autodesk, a confermarlo è il nuovo documento Termini e Condizioni di iTunes.

termini e condizioni

I fotografi ad esempio, dovrebbero teoricamente continuare ad acquistare Aperture a prezzo pieno sull'Apple Store per avere la fattura e per utilizzarlo a fini commerciali nella propria azienda (i)? Ma al punto (ii) viene anche specificato che nell'impresa commerciale si può scaricare (e quindi usare) sul computer del singolo individuo. Si denota un profilo apparentemente borderline per l'acquirente professionale, al quale sul piano economico potrebbe forse convenire ugualmente spendere 62,99€ per Aperture sul Mac App Store rispetto alle 199€ dell'Apple Store, anche se queste ultime sono fatturate.

[AGGIORNAMENTO] JR nei commenti ha chiarito meglio il discorso fiscale. In effetti Apple spedisce una fattura elettronica dalla sede irlandese. Per cui essendo all'interno della Comunità Europea tale documento può essere utilizzato per fini fiscali (a patto che l'indirizzo sia quello aziendale mi sembra di capire). Se avete ulteriori dettagli sono graditi.

Comunque sia questa condizione, anche che stando così le cose, sembrerebbe confermare che i software per professionisti non li vedremo presto sulle pagine del nuovo store per Mac. Anche se Adobe dovesse decidere in futuro di entrarci, lo farebbe senz'altro solo per Photoshop o Premiere Elements, le versioni edulcorate destinate prevalentemente all'utente casalingo.

Certo continuiamo a dirci che si tratta di una possibilità in più e che quindi non ha senso avanzare critiche. Ragionamento da me più volte espresso e che sostanzialmente appare, ancora, corretto. Eppure chi diceva che il Mac App Store avrebbe anche avuto ripercussioni negative per l'utente finale potrebbe ora dire di avere, almeno in parte, avuto ragione. Mi riferisco ad esempio a Smultron, software open-source e gratuito, improvvisamente divenuto a pagamento sul nuovo store, ma soprattutto al fatto che questo trend sembra destinato ad imporsi. Anche LiveQuartz, piccolo software di editing grafico da me consigliato qualche tempo fa, ora si trova solo e soltanto sul Mac App Store.

livequartz

Certo si tratta di 'sole' 0,79€, ma logicamente tutti i piccoli programmatori che fino adesso hanno messo gratuitamente in rete le proprie risorse per mancanza di tempo e possibilità nella gestione marketing, si vedono giustamente invogliati dal nuovo store a sfruttare l'enorme canale di vendita creatosi per mettere a frutto i propri sforzi.