Penso abbiate sentito tra ieri ed oggi del baco che affligge i chipset destinati alla piattaforma Sandy Bridge di Intel (notizia su Tom’s HW Italia). In pratica, è un bug by design, uno di quei bug che non si possono correggere tramite aggiornamenti firmware, ma solo tramite una nuova revisione produttiva. Il bug è presente sui chipset della serie Cougar Point, che riguardano sia desktop che mobile.

sandy-bridge-bug

In cosa consiste questo bug? I chipset Cougar Point possiedono quattro porte di tipo SATA II, a 3 Gbps, e due SATA III, a 6 Gbps. Il problema sta nelle SATA II, ed è causato da un transistor che, ricevendo più tensione di quanta ne dovrebbe ricevere, a lungo termine (si parla sui tre anni stimati) porterà alla rottura della porta SATA II. Cosa succederà? L’unità di archiviazione ad essa collegata non sarà più vista, semplicemente. Nessuna perdita di dati, ma non sarà più utilizzabile su quel PC.

La cosa curiosa del bug è che non è stato avvisato sulla prima versione del chipset, ma su una sua successiva revisione B. Di fatto, Intel dovrà produrre una revisione C del chipset, bloccando nel frattempo la produzione e la vendita dei Cougar Point buggati. Il ritorno alla produttività avverrà in un periodo compreso tra fine Febbraio e Aprile inoltrato. Lo scherzetto costerà ad Intel ben un miliardo di $, di cui 300 milioni di fatturato mancato e 700 di costi di riparazione e nuova produzione dei transistor revisionati.

Cosa succederà ai Mac, quindi? Si vociferavano essere ormai in esaurimento i Mac basati sulle precedenti piattaforme di Intel, e la loro conseguente sostituzione con prodotti basati su Sandy Bridge. Di fatto, il problema di Intel costringerà Apple a non far uscire prodotti con Sandy Bridge almeno fino a metà Aprile, a meno che non procederanno già da Marzo, ma molto a scaglioni (ad esempio, aggiornando prima i soli MacBook Pro di fascia alta da 15” e 17”, poi gli altri 15”, dunque il 13”, gli Air e il Mac mini per poi concludere con l’iMac).

Di certo, Intel si ricorderà a lungo di questo incidente. Chissà che la prossima volta i controlli non vengano fatti meglio in fase di pre-produzione e non a catena di montaggio già avviata.