Distimo, azienda che si occupa di analizzare e rendere coerenti le varie analisi sugli App Stores (iOS, Mac, Android, ecc…), ha appena pubblicato il resoconto di Febbraio. Il report è un pdf scaricabile a fronte di inserimento di alcuni dati (nome cognome email), ma nel caso non vogliate approfondire ma avere solo una panoramica generale potete tranquillamente leggere il post sul loro blog.

App Store a confronto per numero totale di app

Come prevedibile, i dati confermano che la crescita del Mac App Store (d’ora in avanti “MAS”, nda.) è lenta, lentissima, se comparata ai due negozi su iOS. È difficile trovare un solo capro espiatorio, le ragioni sono infatti molteplici: di media le applicazioni sul MAS costano di più che sull’iPad App Store o l’iPhone App Store (11$ vs. 4$ e 1.5$), la base di utenza è meno abituata a comprare software commerciale (la pirateria dilaga in OS X tra gli utenti comuni) e contrariamente a quanto succede su iOS, la cultura delle app è meno sviluppata su OS X (ancora, sto parlando della “massa”, non dei geek).
Interessante è anche confrontare il numero totale di applicazioni presenti nei vari negozi: domina l’iPhone con più di 300.000 elementi, segue l’iPad con circa un terzo delle presenze e, fanalino di coda, il MAS con circa un centesimo di app rispetto all’iPhone (~2000).

Nonostante i numeri esigui di presenze, il software sul MAS è molto profittevole: le top 300 app generano già metà dei profitti delle top 300 nell’AppStore di iPad — che a loro volta ne generano circa metà rispetto ad iPhone.

App Store a confronto per ricavati

L’ultimo dato interessante riguarda le categorie presenti nei vari store. Come prevedibile i giochi sono quella con più elementi, circa il 30% del totale in tutti e tre. Gli utenti del MAS, però, sembrano prediligere un uso più “serio” dei loro computer: le categorie che vanno per la maggiore sono “produttività”, “utilità”, “sviluppo” ed “educazione”, mentre in ambito iOS gli store sono dominati da “intrattenimento”, “stile di vita”, “news” e “libri”.
Voglio spendere ancora due parole riguardo la categoria “giochi” sul MAS. È noto che per anni il grande tallone d’Achille di OS X è stato la scarsa presenza di grandi nomi di case produttrici di videogame, principalmente a causa del basso market share (percentuale di mercato) dei Mac rispetto a Windows. A quanto pare la situazione potrebbe cambiare radicalmente nel futuro prossimo e già abbiamo i primi segni, uno su tutti la notevole presenza di giochi nel MAS. La speranza è che i fortunosi esempi dei negozi su iPhone e iPad convincano i grandi nomi a eseguire il porting dei loro titoli più blasonati anche su OS X, magari attratti dai promettenti numeri del MAS.