Nell'ultimo periodo ho voluto evitare di parlare quanto più fosse possibile di Jobs. Ma oggi è lui a far parlare di sè salendo sul palco e presentandoci l'iPad 2.

Come avevo preannunciato, era meglio non farsi troppe illusioni per oggi. Come già accaduto per il lancio dei recenti MacBook Pro, tutte quelle ipotesi fantascientifiche che si fanno giusto per passare il tempo o per ottenere qualche clic fugace, creano interesse, ma anche tanta amara delusione.

Allora diciamocelo una volta per tutte, se siamo qui a seguire Apple e i suoi prodotti, almeno una cosa dovremmo averla imparata di questa azienda e del suo modo di fare innovazione. Da Cupertino negli ultimi anni arrivano delle svolte epocali, come lo è stata l'iPad, seguite da un periodo di lenta evoluzione/perfezionamento. Il tablet è nato solo nel 2010 e già nel 2011 si volevano display da fantascienza, camere da 47 megapixel e, la più comica, il collegamento ThunderBolt. Quello che fino a ieri tutti dicevano che non serve a niente perché non ci sono dispositivi e ne arriveranno pochi e per lo più dedicati ai professionisti, ora lo si voleva sull'iPad 2. Va bene fantasticare, ma fino ad un certo punto.

Jobs è stato molto chiaro e lucido nella sua presentazione. Il 2010 è stato l'anno dell'iPad con il 90% di market share. Nel 2011 ci dobbiamo aspettare l'anno delle "fotocopie" motorola, samsung, etc..? Eh no, perché ancor prima di loro (come milioni di volte ho detto) ecco che arriva il nuovo tablet Apple. E in chiusura il Leitmotiv è stato ripreso con: il 2011 sarà l'anno dell'iPad 2.

Difficile solo ipotizzare il contrario. Il nuovo modello è, come anticipato, una evoluzione, non uno stravolgimento. Stesso schermo, stesso iOS (anche se arriva la 4.3 l'11 marzo per tutti, compresi iPad 1), struttura pressoché immutata. Tutto però tende verso il miglioramento:

  • spessore da 13.4 ad 8.8mm
  • soc Apple A5 (dual core, grafica 9 volte più potente)
  • sempre 10 ore di durata (un miracolo visto quanto si è ridotta la dimensione)
  • uscita HDMI supportata nativamente da tutto il sistema (era ora!)
  • versione bianca e nera (arrivano insieme questa volta?)
  • doppia camera, con supporto per FaceTime e PhotoBoot (sembrano quelle dell'iPod Touch)

Ma gran parte della presentazione è stata focalizzata anche sulle applicazioni, perché arrivano le versioni iPad (sempre dall'11 marzo) di iMovie e Garageband. E sembrano veramente impressionanti. Come sempre Apple non presenta un cumulo di dati, cpu-ghz-megapixel, ma ci parla di esperienza d'uso, di come creare e fruire al meglio dei nostri contenuti. È più sottile, un po' meno pesante e più comodo da tenere. Molto più reattivo, capace di gestire effetti foto/video in real time e di proporsi come stazione (semplice sia chiaro) di montaggio audio/video, nonché per l'esibizione live. È questa Apple: usabilità e design (che forse sono anche sinonimi).

Ma si può fare un articolo che parla di iPad 2 senza neanche un'immagine? Che tipo che sono... certo lo avrete già visto, ma eccolo qui, nelle due diverse colorazioni.

Siete comunque scontenti? Volevate iOS5 e gestione file? Tutto questo arriverà entro la file dell'anno.
Parola mia.