La situazione con gli SSD e i Mac è al momento un po' confusa. Qualche settimana fa avevo tentato di mettere nero su bianco tutte le indicazioni e le direttive per scegliere un disco allo stato solido adatto al proprio computer con "Come si fa: scegliere il migliore SSD per il proprio Mac", ma già ora le cose sono cambiate. Tutta colpa (o merito, a seconda dei punti di vista) del supporto alla funzionalità TRIM, che ritroviamo per il momento nella beta di Lion e in quella dell'imminente Snow Leopard 10.6.7.

Per cui, in aggiunta a quanto finora detto, si presentano nuovi elementi di riflessione che rendono la scelta di un SSD più complicata del previsto. Vediamo di cosa si tratta, cercando di suddividerli per punti.

a) Se si sceglie un SSD fornito direttamente da Apple
In questo caso sappiamo che il costo da sopportare è un po' più alto rispetto a quello di mercato. Però prendendo a riferimento i MacBook Pro 2011, se sul 13" per un SSD 128GB sono richieste +250€ in CTO, sul 15" sono sufficienti +200€ e sul 17" solo +100€. La differenza è ovviamente dovuta al valore che ha il disco della configurazione base, rispettivamente di 320GB, 500GB e 750GB. Disco che acquistando un SSD in proprio rimarrà in nostro possesso, ma non se sostituito con l'SSD in CTO. Il vantaggio del disco allo stato solido "scelto da Apple" è essenzialmente uno ed uno soltanto, cioè che il TRIM potrebbe essere confermato solo per tali modelli. Se questa caratteristica rimarrà invariata anche fino al rilascio definitivo e si considera importante questa funzione bisognerà tenerlo in considerazione. Tuttavia c'è da dire che i MacBook Pro 2011, i primi Mac con Sandy Bridge, hanno un controller SATA3, il doppio più veloce rispetto al SATAII, ma gli SSD proposti in CTO da Apple sono sempre dei vecchi SATAII. E sinceramente questo è un controsenso bello e buono. Per cui se si scelgono dei dischi con un Garbage Collector efficiente e si è pronti a rinunciare al TRIM (i cui vantaggi rispetto la GC sono tutti da verificare), si potrebbe usufruire di una velocità doppia con dischi come il Vertex 3 o l'Intel Series 510.

snow-leopard-trim

b) Se si sceglie un SSD after market
Abbiamo detto che in questo caso né Snow Leopard 10.6.7, né Lion attiveranno la funzionalità TRIM sul proprio disco (la certezza si avrà solo al rilascio definitivo, ma è quasi sicuro), qualsiasi marca o modello si scelga. In tal senso uno dei dischi più consigliati risulta essere il Kingston 100 V+, con il medesimo controller Toshiba che troviamo negli SSD montanti sui recenti MacBook Air. Questo significa che TRIM o non TRIM, siamo sicuri che non andrà a creare problemi all'utilizzatore finale per aggiornamento di firmware e/o incompatibilità software/hardware, cosa che invece è capitata ad alcuni con i controller SandForce. Il problema più diffuso (forse l'unico) con OWC Mercury, che uso sul MacBook Pro 2010, e OCZ Vertex 2, che monto invece sul Mac Pro, è legato essenzialmente alla gestione della fase di ibernazione. In effetti sul fisso non riscontro alcun inconveniente, ma sul portatile quando la batteria arriva a zero succede che OS X scrive su disco tutte le informazioni contenute nella RAM e si spegne. In questo modo appena ci sarà nuovamente l'energia sufficiente, ripristinando l'immagine della memoria nella RAMm si potrà riprendere il lavoro da dove si è lasciato. Ebbene chi usa SSD con controller SandForce SF-12xx, al ripristino dall'ibernazione si troverà un Kernel Panic. Sia chiaro che questo processo è ben diverso dal classico stop, per il quale non si presenta nessun inconveniente.

c) dove posizionare un SSD nei MacBook Pro
Ieri Alexx3c mi ha segnalato un interessante post sul forum MacRumors. Qui si evidenziano alcuni aspetti importanti per determinare il posizionamento del disco aggiunto manualmente e si propone una soluzione per il problema del Kernel Panic. Iniziamo col dire che sfruttando il System Profiler si può verificare la velocità del BUS relativamente al bay per l'HDD e a quello per il SuperDrive. Nel MacBook Pro 2010 vi posso dire che sono entrambi SATAII da 3Gb/s, per cui avendo un SSD ed un adattatore come l'Optibay per un secondo disco tradizionale più capiente dedicato allo storage dei dati, potranno essere installati indistintamente sull'uno o sull'altro con i medesimi risultati di velocità. Aspetto che mi arrivi il nuovo MBP 2011 per verificare se sono entrambi SATA3 rimanendo invariata la possibilità di installazione o se diverrà conveniente sfruttare il bay standard del disco al fine di avere i 6Gb/s del SATA3 (chi ce l'ha già potrebbe condividere con noi tale informazione per fare maggiore chiarezza). In ogni caso bisognerà fare i conti però con il SMS.

e) il Sudden Motion Sensor e il kernel panic nei MacBook Pro
I portatili Apple hanno un sensore di movimento legato al bay dell'HDD, che provvede a disabilitarlo in caso di movimenti repentini al fine di preservarne l'integrità durante un impatto o scossone. Questa funzionalità non è invece presente sul SuperDrive, per cui installando un HDD tradizionale al suo interno, non beneficerà di tale importante protezione. Al tempo stesso questa non è assolutamente necessaria sugli SSD, che non hanno parti meccaniche in movimento. Ecco perché viene giustamente suggerito, volendo usare due dischi, di inserire l'SSD al posto del SuperDrive con un adattatore e di lasciare l'HDD nel suo posto predefinito. La velocità sarà sfruttata ugualmente se il BUS è il medesimo. Se invece si usa solo l'SSD allora non avrà senso sostituirlo al SuperDrive, ma converrà disabilitare la funzione SMS che, a quanto pare potrebbe essere responsabile del Kernel Panic. A quanto mi risulta un utente ha già utilizzato questa configurazione con un SSD nel SuperDrive, senza SMS quindi, e pare che i Kernel Panic in caso di ibernazione li abbia comunque. Tuttavia ho provato a disabilitarla seguendo la guida Apple e tra circa 1 ora (il tempo di consumare la batteria) vi saprò dire se sarà risolutiva. In ogni caso comunque, non ha senso tenerla attiva con un SSD.

disabilitare-sms

[AGGIORNAMENTO] disabilitato SMS lo stato di ibernazione su MBP2010 e OWC Mercury Extreme Pro, causa sempre Kernel Panic.

[AGGIORNAMENTO 2] OWC pare abbia risolto il problema con questo aggiornamento.