Nonostante non sia da tanto tempo che bazzico nel mondo dei computer, nel corso degli ultimi anni ho avuto modo di provare molti sistemi operativi: Windows XP e 7, Mac OS X, Ubuntu (dalla 6.10 in poi), Debian e ho avuto anche una breve “scappatella” con BeOS. Ricordo ancora con malinconia una delle prime volte che ebbi modo di provare e vedere qualche immagine di Linux, in particolare mi spaventai di fronte al bisogno di lanciare le applicazioni tramite un “launcher” e non cliccando su un’icona. “Come dev’essere complicato e brutto usare Linux”, pensai.

Ne è passato parecchio di tempo perché oggi voglio parlarvi di Alfred, l’applicazione che amo di più in OS X e che, ironia della sorte, è proprio un launcher.

Alfred base

Esistono due tipi di utenti Mac: quelli che usano quasi esclusivamente il mouse per fare le cose e quelli che passano ore a imparare scorciatoie da tastiera per poter velocizzare il proprio flusso di lavoro. Io faccio parte del secondo gruppo, per questo mi riesce davvero difficile dover accedere al Dock — o peggio ancora alla cartella applicazioni — per lanciare un programma. Per molto tempo ho usato Spotlight per svolgere questo compito, ma le mie esigenze si sono fatte più complesse e sono dovuto passare ad una applicazione più completa.

Una volta installato, al primo avvio Alfred va a posizionare una icona a forma di cappello nella barra dei menù, tramite la quale potete accedere alle preferenze di sistema. Per migliorare l’esperienza globale consiglio vivamente di scegliere una scorciatoia facile da ricordare, magari la stessa “cmd” + “spazio” prima abbinata a Spotlight. Per avviare un’applicazione quindi basterà aprire la finestra di Alfred e cominciare a digitare il nome della stessa. I risultati più rilevanti vengono presentati automaticamente e col tempo vengono affinati in base alle abitudini dell’utente.

Nonostante Alfred svolga egregiamente il suo principale dovere, ovvero il lancio veloce di applicazioni, le sue funzionalità non si limitano solo a questo. È possibile infatti fare ricerche su Google anteponendo alla chiave di ricerca la parola “google”, cercare video su Youtube scrivendo “youtube” prima del nome del video, trovare file nel computer tramite la digitazione di uno spazio, il carattere apice “ ‘ ” o la parola “find”; ci sono una miriade di azioni possibili limitate solo dalla fantasia degli sviluppatori… ma non solo, perché è possibile creare ricerche “custom” in modo da far interagire Alfred con siti web specifici e/o altre applicazioni.

Ricerca Google in Alfred

Per gli utenti più smaliziati, inoltre, è disponibile a 12£ (circa 13€)  l’estensione PowerPack che aggiunge altre funzionalità ad Alfred, come la mia amatissima “Clipboard History Manager”, la quale permette di mantenere in memoria qualche decina di selezioni di testo (create tramite il consueto copia-incolla) e di richiamarle e renderle disponibili in un men che non si dica tramite una scorciatoia da tastiera apposita — io uso la sequenza "cmd" + "alt" + "C". Le opzioni possibili sono elevate, il mio consiglio è uno solo: provate per un paio di settimane Alfred e cercate di imparare quante più “parole chiave” e funzionalità possibile; nonostante lo usi da parecchi mesi, ad esempio, non ne conosco il 100% delle funzionalità e ogni volta che ne scopro una nuova la mia esperienza con OS X migliora sostanzialmente.

Clipboard History Manager in Alfred

La domanda che forse vi starete ponendo, però, è: perché dovrei lanciare le applicazioni tramite un’altra applicazione, rendendo l’intero processo più lento e andando ad aggiungere un livello di astrazione? O ancora: non è problematico doversi ricordare il nome dei programmi per poterli usare? Il primo quesito in realtà è una non-domanda, perché la verità è che — una volta abituati — un launcher permette di velocizzare enormemente il vostro flusso di lavoro. Il secondo, invece, è più annoso. È comprensibile che gli utenti alle prime armi trovino difficoltà a ricordare i nomi dei programmi usati, ma è anche vero che se state leggendo Saggiamente significa che siete persone un po’ più smaliziate nell’uso dei computer che della maggioranza delle altre. Non credo che sia un problema, quindi, dover scrivere il nome di un’applicazione.

Come ho già detto, una buona parte delle funzioni di Alfred sono incluse nella versione base, che è disponibile gratuitamente su Mac App Store (link). Il PowerPack, invece, è a pagamento e lo trovate sul sito degli sviluppatori (link).