Tira un po' di maretta sulla tecnologia Thunderbolt. Ancora in parte a lenta diffusione dovuta al lancio attualmente solo sui nuovi MacBook Pro e iMac e alla bassissima presenza di prodotti compatibili, deve affrontare, come abbiamo già discusso alcuni articoli fa, la pesante concorrenza della USB 3.0. E gli sviluppi di oggi non sono certamente di aiuto alla diffusione di Thunderbolt: HP ha infatti, almeno per ora, deciso di chiamarsi fuori dalla partita.

Thunderbolt

A PC World il worldwide desktop manager di HP, Xavier Lawuaert, è stato secco e deciso: "Abbiamo guardato a Thunderbolt. Ci stiamo ancora guardando. Ma non vediamo in essa una proposta valida." In sostanza, l'azienda punta tutto sull'USB 3.0. Considerato come HP da sola detiene una grossa fetta del mercato computer mondiale, oltre il 25%, per Intel non è certo la notizia che sperava di sentire. Ma proviamo a vedere perché per HP Thunderbolt non è una proposta valida rapportata all'USB 3.0 e anche perché potrebbero aver commesso alcuni errori di valutazione.

Partendo dai punti di vantaggio rispetto all'USB 3.0, avevamo già elencato la retrocompatibilità e la presenza su un numero già abbastanza buono di PC. Oltretutto i dispositivi dotati di questa tecnologia stanno calando di prezzo, anche grazie al fatto che l'USB 3.0 è sul mercato da più tempo rispetto a Thunderbolt. Di conseguenza, è normale si tenda ad andare su quello che sembra il carro dei potenziali vincitori. Del resto, se Intel non avesse compreso il vantaggio attuale della USB 3.0, non si sarebbe minimamente posta la questione di adottarlo ufficialmente a partire da Ivy Bridge. Una curiosità: nelle schede madri a marchio Intel per Sandy Bridge l'USB 3.0 è già presente grazie a un controller esterno. Il che fa venire ancora dubbi sulla loro scelta di non supportarlo prima nei chipset, ma questo è un discorso che esula dall'articolo attuale. Giusto per aggiungere una curiosità nella curiosità, la Thunderbolt non è presente attualmente in queste schede Intel.

Insomma, la situazione sembra apparire chiaramente in vantaggio per l'USB 3.0, con Thunderbolt che rischia di essere una minoranza o peggio ancora di fare la "fine del Betamax", schiacciato da una tecnologia inferiore ma più competitiva. Tuttavia, HP potrebbe non aver fatto i conti con alcuni dettagli. Il primo è per l'appunto la superiorità tecnologica di Thunderbolt, con le sue velocità di scambio dati fino a 10 GB/s, irraggiungibili dall'USB 3.0. Il secondo da considerare è che Intel sta per aprire l'uso e lo sviluppo della tecnologia anche al di fuori di Apple, fornendole così finalmente una buona spinta. Il terzo fattore, infine, è che nonostante tutto qualcuno sembra aver voglia di supportare Thunderbolt anche nel mondo PC: Sony dovrebbe infatti rilasciare nel corso dei prossimi mesi dei Vaio dotati di questa porta. Questi fattori dovrebbero aiutare, se i produttori di periferiche si metteranno di impegno, a far uscire Thunderbolt dall'attuale stato di "animazione sospesa". E chissà che alla fin fine HP non ci ripensi. L'augurio per loro è che non lo facciano troppo tardi. Solo il tempo però ci dirà chi avrà avuto ragione, se Apple a guardare a Thunderbolt oppure HP a snobbarla.