La WWDC si avvicina e ancora non ci sono indiscrezioni accreditate che circolano sul futuro iOS5. Se vogliamo anche il nome è frutto di illazioni e si potrebbe pensare che Apple tenga in serbo questo "numero magico" per associarlo al futuro iPhone 5. E poi: siamo sicuri che arriverà un iPhone 5 e non un 4S/4H/4-qualcosa? Insomma è un po' tutto tra le nuvole per il momento. Stranamente, se volgiamo, vista la trafila di indiscrezioni che siamo abituati a subire in prossimità di ogni lancio. Ma ancora c'è tempo anche per questo in fondo...

Da quando una versione di iOS viene presentata per la prima volta a quando viene commercializzata possono trascorrere alcuni mesi. Ragione per la quale il nome iOS5 avrebbe senso volendolo associare ad un iPhone 5 visto che presentandolo oggi si farebbe in tempo a commercializzato insieme al nuovo, ipotetico, iDevice. Dopotutto numerosi voci confermano, con un'occhio di riguardo alle forniture, che la produzione del nuovo melafonino dovrebbe aver inizio in settembre, con la commercializzazione in tempo per la fine dell'anno.

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Dunque, facendo sempre supposizioni, il 6 giugno all'apertura della WWDC verrà anticipato il nuovo iOS5 e, come accadde nella precedente con Lion, da quel momento stesso — o di lì a poco — ci dovrebbe essere la prima versione in beta pronta per gli sviluppatori. Difficilmente nella stessa occasione si parlerà già del nuovo iPhone, ma se succedesse sarebbe un bel colpaccio. In tutti i casi la classica cadenza che ha regolato la presentazione degli smartphone Apple fin dal primo modello EDGE è stata letteralmente scardinata quest'anno. La motivazione? Semplice, lo avevo già anticipato in gennaio su queste pagine: l'iPhone 4 CDMA di Verizon. Questa nuova versione, seppure strutturalmente quasi identica a quella GSM che conosciamo in Italia, ha richiesto un piccolo sforzo progettuale ed uno grande sul fronte produttivo (visto il nuovo enorme bacino di vendita) ma, soprattutto, ha riempito le casse Apple per la seconda volta nel ciclo vitale del prodotto, aumentandone la durata e la permanenza sul mercato.

Ma chi sarà a dare il calcio d'inizio alla conferenza degli sviluppatori con il classico Keynote? Alcuni blog hanno iniziato a far circolare la voce di un comunicato stampa Apple in cui si parlava di Jobs ma avevano erroneamente guardato il vecchio comunicato stampa della WWDC del 2010. Se anche Jobs fosse in salute, cosa che gli auguriamo di cuore, potrebbe essere il momento per testare la resa di qualcun'altro su quel palco. Meglio farlo per scelta secondo me e non per necessità. E dopotutto vista la natura più tecnica, senza probabilmente nessun nuovo prodotto e con un pubblico meno commerciale, si "rischierebbe" di meno non avendo il visionario CEO sul palco. Forse Tim Cook? Staremo a vedere, consci che alla fine potremmo comunque essere nuovamente sorpresi ed ascoltare ancora una volta la voce di Jobs stupirci con i suoi aggettivi e le sue espressioni entusiasmanti.

E ci vorrà probabilmente proprio Jobs ed il suo carisma per far digerire ai possessori di iPhone 3GS che, stando a recenti indiscrezioni, il loro terminale potrebbe non essere supportato dal nuovo iOS e che si fermeranno alla versione 4.x. Cosa che, personalmente, non mi sembrerebbe neanche troppo stana visto che Apple tende a tenere aggiornatissimi prevalentemente l'ultimo modello e quello immediatamente precedente, seppur con le note limitazioni che ogni tanto vengono fuori per differenziarli.