Di Lion, diciamoci la verità, a parte prezzo e data d'uscita si sapeva già un po' tutto, ciò che è stato mostrato al WWDC risulta quasi un riepilogo di tutte le Developer Preview precedenti. Tuttavia, un cambiamento sottile, ma importante è passato almeno all'inizio inosservato: Mac OS X perde il prefisso Mac e diventa semplicemente OS X. Persino riferendosi a Snow Leopard ora Apple parla di OS X Snow Leopard, non più di Mac OS X. Ma perché l'azienda di Cupertino ha deciso di compiere questa scelta, poco significativa all'apparenza ma che apre a tanti scenari nella teoria?

L'immagine di 9 to 5 Mac è piuttosto chiara e confronta come si presentava Lion prima del WWDC e come si presenta invece ora. Proviamo ad analizzare dunque come mai è avvenuto questo cambio nel nome.

Una prima ipotesi che probabilmente sarà balenata in mente ad alcuni è che OS X Lion abbia perso il prefisso Mac in vista di una apertura ai PC. Francamente, è una ipotesi da escludere. Pur pensandola così, però, conviene spiegare perché la si può scartare e non tenere in considerazione. In primis, un cambiamento così radicale sarebbe stato sicuramente annunciato. Inoltre, il fatto di distribuirlo tramite il Mac App Store restringe in maniera naturale il parco computer su cui è possibile installare Lion. Certo, ci sarebbe il fatto che Lion non supporta i Core Solo e Duo, ma che comunque il Mac App Store ci gira lo stesso tramite Snow Leopard, tuttavia alla luce dei fatti non è un dettaglio che conta troppo, conta che la presenza sul Mac App Store tagli idee relative a un approdo di Lion su PC. Andando ancora avanti, il frutto di un cambiamento del genere non verrebbe fuori in un mese. Driver da preparare, compatibilità e stabilità da testare. Ma anche il prezzo, poi. In fondo, non è un mistero che Apple trae i maggiori guadagni dalla vendita di hardware, perciò riesce a tenere più bassi i costi dei software. Un OS X per PC non lo venderebbero certamente a 24 €, ma anche un centinaio di € in più, dato che potenzialmente danneggerebbe le vendite dell'hardware Apple, i Mac. Ecco, dunque, come l'ipotesi di un OS X ufficiale su PC appare praticamente impossibile o quantomeno improbabile.

L'ipotesi più affascinante e più plausibile è un'altra, invece: un allargamento al di fuori del Mac, ma all'interno della gamma Apple. E chi, se non un eventuale iPad 3 con un buon processore e un buon quantitativo di RAM, potrebbe essere il candidato? Chiaramente, non si tratterebbe di un sostituto di iOS, piuttosto il prossimo iPad potrebbe avere un dual boot. In questo modo, sarebbe possibile distinguere i due sistemi operativi per destinazione d'uso: iOS per la produttività leggera e la multimedialità, OS X per la produttività più spinta. Del resto, Lion è ben messo in ambito multi-touch, le gestures compiute sul trackpad sono praticamente le stesse fattibili sui display dei dispositivi iOS. Rimarrebbe da verificare l'effettiva utilizzabilità dell'interfaccia di OS X con uno schermo touchscreen. iOS è di successo proprio perché è stato ben congegnato per l'uso su schermo, mentre dall'altra parte Windows è stato criticato proprio per la sua interfaccia che non si adatta al meglio all'uso su tablet. Questo è un rischio che potrebbe correre anche un eventuale OS X su iPad. Attualmente, però, appare una delle ipotesi più accreditate.

La terza ipotesi, invece, è quella contraria: iOS potrebbe arrivare in futuro anche sui Mac, in dual boot con OS X. Di conseguenza, avrebbe poco senso tenere il prefisso Mac in OS X, dato che non avrebbero più l'"esclusiva" nei confronti di iOS. Ma un iOS per Mac cosa potrebbe fare, però? In fondo, non avrebbe così tanta utilità, considerato che le app a tutto schermo, probabilmente quello che sarebbe il maggiore "selling point" di un iOS per Mac, sono una caratteristica anche di Lion.

L'ipotesi finale è quella per certi versi più scontata da affermare: è solo un cambio di nome, punto. Nessun significato dietro, solo un cambio da Mac OS X a OS X. Si potrebbe tentare di spiegarla affermando come la maggioranza lo chiami OS X invece che Mac OS X e Apple abbia voluto adeguare e semplificare il brand del suo sistema operativo. Ma si tratterebbe di una giustificazione un po' debole, francamente. Insomma, un cambiamento del nome senza una motivazione dietro apparirebbe abbastanza priva di senso e le scelte di Apple, storicamente, un senso lo hanno sempre avuto, anche se a volte non appare nell'immediato ma solo dopo tempo. La spiegazione potrebbe essere dunque in una delle ipotesi prospettate, così come volendo potrebbe anche essere una ipotesi scartata in questa analisi ma ben in mente agli ingegneri Apple. Solo il tempo potrà dirci se il re-branding a OS X significherà davvero una avventura al di fuori dei Mac, anche rimanendo nella Apple-sfera, da parte del sistema operativo di Cupertino. Fino ad allora, tutto rimarrà nel campo delle pure ipotesi.