Il MacBook Air di seconda generazione deve la sua compattezza anche a precise e accorte scelte di design da parte di Apple. Oltre alla RAM direttamente saldata sulla scheda logica, gli SSD utilizzati sono in un nuovo formato molto più piccolo specifico proprio per i portatili ultrasottili come l'Air. Inizialmente la produzione di questi piccoli SSD era a carico di Toshiba, ma negli scorsi mesi il fornitore è diventato Samsung, che ha fornito modelli più veloci ed efficienti di quelli giapponesi. Probabilmente, nonostante la brutta aria che tira tra le due aziende, Samsung rimarrà ancora il fornitore per i prossimi MacBook Air con Sandy Bridge. Ma cambierà ancora il formato degli SSD utilizzati: ora anch'essi verranno saldati sulla scheda logica.

L'indiscrezione è arrivata dal sito nipponico Macotakara, già più volte protagonista di svariati rumor sul mondo Apple. I nuovi SSD saranno costituiti da chip flash di tipo NAND, con processo produttivo a 19 nanometri e forniranno velocità fino a 400 Mb. A garantire queste alte velocità sarà il nuovo standard ONFI 3.0, che sfrutta una versione apposita della DDR2 per dati non volatili (non si perdono allo spegnimento del computer, come succede con la RAM) ed è stato promosso dall'omonima organizzazione Open NAND Flash Interface (ONFI, appunto), che a quanto pare proprio da poco annovera tra i suoi iscritti l'azienda di Cupertino. I nuovi prodotti offrono un consistente vantaggio in termini di costi e di spazio risparmiati rispetto alle attuali soluzioni adottate da Apple e altri produttori. Proprio Samsung sarebbe una delle prime aziende produttrici di chip flash ad avere imbracciato la nuova tecnologia con grande soddisfazione, dato che oltre a ottime prestazioni non sembrerebbe intaccare l'autonomia ma addirittura aumentarla leggermente.

Il tutto avrebbe comunque un difetto, però: come la RAM, anche gli SSD diventerebbero così non sostituibili, dunque dovranno essere oggetto di una attenta e precisa scelta in fase di acquisto del MacBook Air da parte dell'utente. In tutta sincerità, però, la possibilità di sostituire i piccoli SSD degli attuali Air, come dimostrano i grandi tagli offerti da OWC, è qualcosa che non molti hanno sfruttato. Vista la compattezza del prodotto e considerato anche come il MacBook Air sia nato più per avere i dati principali in mobilità che fare da grande archivio digitale, probabilmente la perdita della sostituibilità dell'SSD in cambio della retroilluminazione per la tastiera e di maggiori prestazioni generali sarebbe volentieri accettata da tanti utenti. La data più gettonata per il rilascio dei nuovi Air è il 14 Luglio, assieme a Lion: sarà vero? Mancano pochi giorni per scoprirlo.