Horace Dediu nel podcast Critcal Path tenuto assieme a Dan Benjamin, ha utilizzato un termine: per descrivere la posizione di Apple nei confronti del resto dell'industria: "monopsonio".

Come si può capire per assonanza, "monopsonio" è cugino stretto di "monopolio". Mentre quest'ultimo significa "un solo venditore in un certo mercato", però, il primo parla di un singolo compratore in un mercato. Ma perché Apple avrebbe creato un monopsonio? E come?

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Tempo fa vi ho parlato dell'enorme quantità (circa settanta milioni di dollari) di cash che Apple ha accumulato, cifra che potrà solo che salire in futuro. Dato che nel mercato finanziario una riserva così sproporzionata è mal vista — molto meglio investirla in acquisizioni/personale/etc che tenerla a prendere muffa, ho analizzato quali potrebbero essere le vie che Apple potrebbe percorrere per fare in modo di sbarazzarsene in modo intelligente. Horace, però, ha proposto un'altra soluzione, che è già stata messa in atto: l'azienda di Cupertino stanzia ingenti somme ai produttori per assicurarsi la futura produzione.

Detta così potrebbe sembrare un'azione banale, ma non è affatto così. Su Fortune Philip Elmer-DeWitt ha spiegato come in questo modo Apple si assicuri un vantaggio competitivo enorme, vantaggio che le aziende concorrenti non hanno la possibilità di colmare. Comprando in anticipo una grossa fetta di produzione Apple va a 1) togliere la disponibilità della stessa i concorrenti, 2) assicurarsi prezzi vantaggiosi nel breve termine e 3) ottenere forti sconti nel lungo periodo.

A differenza di un monopolista, quindi, un monopsonista agisce d'anticipo e avendo una notevole dose di lungimiranza va a saturare il mercato dei compratori (invece dei venditori), rendendo impossibile l'eguagliamento dell'offerta da parte dei concorrenti.

È per questo in fondo che c'è voluto più di un anno per avere un concorrente dell'iPhone con uno schermo capacitivo ben funzionante, e lo stesso vale per l'iPad e i prezzi dei tablet Android, HP e simili. Apple si è assicurata con degli investimenti ben mirati un futuro più semplice, ed è difficile non ammirare con approvazione queste manovre dimostratesi così intelligenti.