Mac OS X 10.2, nome in codice Jaguar, giaguaro, fu rilasciato il 24 agosto del 2002, dopo essere stato presentato al WWDC dello stesso anno. Fu la versione della svolta, per Mac OS X. Apple riteneva infatti il sistema sufficientemente maturo per potersi sbarazzare del vecchio Mac OS 9.2.2, giunto ormai al limite delle sue possibilità. Per celebrare il cambiamento di rotta definitivo, Steve Jobs simulò un funerale per il vecchio Mac OS 9, con tanto di bara, fiori, musica funebre e commiato! Jaguar fu inoltre la prima versione a introdurre varie novità arrivate sino ai tempi più recenti. La prima fu il Family Pack, una edizione a prezzo maggiorato del sistema operativo che consentiva l’installazione del prodotto su un massimo di cinque Mac. La seconda, in uso tutt’oggi, fu la trasformazione del nome in codice felino da semplice identificativo in fase di sviluppo a vero e proprio nome commerciale. Stavolta niente aggiornamento gratis: come dimostrato anche dall’esistenza del Family Pack, Apple decise che le nuove versioni di Mac OS X dovevano tornare a essere a pagamento. Un altro segno che a Cupertino si credeva fortemente nella sua maturità.

I requisiti minimi di sistema non erano cambiati poi più di tanto rispetto ai precedenti sistemi: il processore richiesto era un G3 da 233 MHz, affiancato da 128 MB di RAM. Il consiglio di Apple era però quello di fornire maggiore memoria al sistema operativo: l’ideale erano 256 o addirittura 512 MB. I più coraggiosi potevano anche utilizzarlo con soli 96 MB di RAM, ma i risultati non erano certo dei più soddisfacenti.

Tante furono le novità introdotte con Jaguar. Vi furono netti miglioramenti prestazionali e nuove funzionalità per gli applicativi già esistenti. I contatti di Rubrica Indirizzi erano ora utilizzabili per qualsiasi applicazione ne facesse richiesta, mentre Mail fu dotato di un filtro anti-spam. Anche il Finder ebbe dei miglioramenti, con una barra di ricerca direttamente integrata nella sua finestra. Tanto per rimanere in tema di ricerche, la nuova versione 3 di Sherlock era in grado di cercare contenuti in Rete attraverso vari canali di riferimento, inclusi eBay e molti altri. Per ciò che concerne invece le novità assolute, quanto fu introdotto servì a risolvere in modo definitivo, almeno nelle speranze di Apple, i problemi che avevano afflitto le versioni precedenti di Mac OS X. Per l’annoso problema delle poche stampanti si decise di effettuare un altro prestito dalla base UNIX che accomunava almeno in parte Mac OS X ad altri sistemi. Il prestito fu un vero successo: il modulo di stampa CUPS si rivelò molto più efficiente dei precedenti tentativi di Apple, al punto che l’azienda di Jobs nel 2007 assunse il suo sviluppatore Michael Sweet e acquistò anche il codice, mantenendolo comunque Open Source. Per quanto riguarda il supporto alle reti Windows, Jaguar beneficiò di decise migliorie, con tutti i nuovi strumenti offerti da Samba, l’implementazione Open Source del protocollo SMB utilizzato da Microsoft. Furono poi risolti definitivamente i problemi di performance dell’interfaccia grafica grazie a Quartz Extreme, che consentì di spostare l’onere di disegnare le finestre e i vari elementi dell’interfaccia dal processore alla scheda grafica. Per terminare il paragrafo riguardante le novità, due nuove applicazioni fecero il loro debutto con Jaguar: iChat, l’applicazione per la messaggistica istantanea inizialmente pensata per il circuito di America On Line e poi espansa a molti altri usi e Inkwell, un sistema di riconoscimento della scrittura a mano libera. Anche la schermata di boot cambiò, assumendo il logo grigio Apple presente ancora tutt’oggi.

Jaguar rappresentò un rilascio sicuramente fortunato per Apple, che ebbe recensioni molto più favorevoli rispetto alle precedenti versioni. Rimasero tuttavia delle critiche concernenti le performance del sistema, che ancora non convincevano tutti. Per quanto riguarda gli aggiornamenti, il sistema operativo ne ebbe in totale otto, anche se uno, 10.2.7, fu riservato solo a determinati Mac e mai distribuito per gli altri. Il primo, 10.2.1, fu rilasciato il 24 agosto 2002, mentre l’ultimo, 10.2.8, arrivò il 3 ottobre 2003. Molte cose in quell’anno stavano cambiando: Apple aveva deciso di alzare il livello della sfida con Microsoft, smarcandosi definitivamente da Internet Explorer per lanciare il suo browser proprietario, Safari. Disponibile anche per Mac OS X 10.2, vedrà la sua consacrazione solo con Panther, oggetto del capitolo successivo, in arrivo martedì.