Ora potremmo dire che Apple e Jobs hanno avuto ragione, che Flash è destinato a scomparire e tutta una serie di frasi scontate su questa scia che invece eviteremo. Come ho detto in tempi non sospetti, apprezzo Adobe per come si è comportata in tutta la faccenda Flash vs HTML5. Invece di ostinarsi, dall'alto dell'incredibile diffusione del suo plugin, a perseguire vecchie strade, ha dimostrato di essere in grado di riconoscere il cambiamento. In alcuni casi anche più di quanto abbiano fatto i vari "fanboy del Flash" che continuano a denigrare Apple per non averlo implementato nei sui iDevice mentre Adobe, neanche troppo dietro le quinte, segue in scia. Flash non è morto e neanche morirà. Di certo però la sua diffusione è destinata a diminuire in modo drastico, specie in tutte quelle occasioni in cui veniva usato dai sedicenti web designer per semplificarsi la vita. Le potenzialità del plugin di Adobe vanno molto al di là del semplice testo che saltella e questo deve essere chiaro a tutti. Ma quello che già oggi è possibile fare con HTML5 è sufficiente per rendere Flash superfluo in moltissime circostanze. E liberarsi di un plugin ottenendo i medesimi risultati è sempre una cosa positiva in qualsiasi ottica la si voglia vedere.

Comunque Adobe, senza cedere troppo alle battaglie di religione, ha capito che il trend apertosi con i dispositivi mobili Apple non sarebbe rimasto un caso isolato. E la risposta è stata quella giusta: maniche rimboccate e al lavoro per rimanere leader nell'ambito della progettazione grafica e multimediale per il web, anche nell'epoca dell'HTML5.

Per il momento è stata superata sul tempo da una piccola softwarehouse nata da ex-dipendenti Apple i quali hanno realizzato Hype. I più attenti se la ricorderanno visto che l'ho recensita su queste pagine un paio di mesi or sono. La risposta di Adobe non ha tardato più di tanto e da pochissime ore è disponibile al pubblico la preview di Edge, il nuovo IDE per lo sviluppo di animazioni in standard HTML5. L'ho testato per un po' e bisogna ammettere che, seppur non manchino elementi molto positivi, è ancora piuttosto immaturo, come ci si aspettava non essendo ancora neanche nello stadio di beta.

Edge

L'interfaccia è pulita e professionale, assolutamente priva di fronzoli. Gli elementi principali sono un inspector degli elementi presenti sulla scena, una palette con le proprietà dell'oggetto selezionato e, chiaramente, la timeline. Ho aperto uno dei pochi esempi disponibili per valutarne le potenzialità e per il momento ci sono pochissimi strumenti, tant'è che Hype risulta a mio avviso più completo. Le fondamenta però sono ottime e, nell'esportazione, ho notato che viene utilizzato l'ormai onnipresente jquery, insieme ad altri plugin aggiuntivi (alcuni dei quali proprietari), seguendo in modo attento e puntuale quello che è ormai diventato uno standard de-facto nella sviluppo web.

edge

C'è ancora del lavoro da fare ma qui, oggi, Adobe sta poggiando una pietra importante nella costruzione del proprio futuro sul web. Non c'è dubbio ormai che l'HTML5 è sempre più presente e la potenza di fuoco di Adobe le permetterà di ottenere un posto di rilievo anche in questa transizione che, in prima istanza, sembrava destinata a romperle le uova nel paniere. Si potrebbe obiettare che il CEO Di Adobe non aveva molte alternative ma in tutti i casi c'è sempre da apprezzare chi, dall'alto della sua posizione di rilievo, riesce a cogliere il cambiamento e a modificare i piani in tempo per riuscire a trarne un vantaggio strategico.

Potete vedere l'esempio mostrato nelle immagini in azione su questa pagina.