L'altro ieri si è svolto il tanto atteso DESIGN8.16, evento-facecast organizzato dalla Autodesk per la presentazione di nuovi prodotti. Qualcuno sperava nell'arrivo su Linux di AutoCAD, il più famoso e diffuso software per la progettazione CAD 2D e 3D, ma quel qualcuno è rimasto deluso perché la (triplice) lieta sorpresa è stata a favore degli utenti Mac.

Per la gioia di ingegneri e architetti, sono stati infatti presentati, curiosamente in perfetto stile keynote, la nuova major relase di AutoCAD for Mac, e i nuovissimiAutoCAD LT for Mac e AutoCAD WS for Mac.

I professionisti del settore aspettavano da tempo un corposo aggiornamento per AutoCAD 2011 for Mac che, oltre ad essere palesemente ancora acerbo, risulta completamente incompatibile con la maggior parte dei mac che hanno installato OS X Lion. Autodesk stessa aveva promesso un service pack per la versione 2011, consigliando ai propri clienti di aspettare ad aggiornare a OS X 10.7. Forse perché molti non hanno ascoltato il consiglio (trovandosi impossibilitati ad installare e poi aggiornare AutoCAD 2011), o forse per mettersi in pari con la versione Windows, già da qualche mese a quota 2012, l'azienda californiana ha pensato bene di pubblicare la versione 2012 prima del service pack per la versione 2011 (che è comunque previsto per chi ha già acquistato tale versione). La data di uscita è prevista per domani, 19 agosto. A quanto pare non vi è traccia dell'implementazione di funzioni come autosave e fullscreen, scelta probabilmente dettata dai tempi, visto che tali funzioni non potrebbero che migliorare l'esperienza d'uso di un software di questo tipo. Si spera però che almeno siano state colmate le più importanti lacune come l'assenza dell'editing per gli stili di stampa, che rende la versione 2011 inutilizzabile per la maggior parte dei professionisti (il problema può essere aggirato utilizzando il CAD gratuito Draftsight per la modifica dei file STB e CTB, che vanno poi importati in AutoCAD). L'acquisto di AutoCAD 2012 for Mac sarà possibile sul sito Autodesk al costo di 3995 dollari (come per la versione Windows). Resta gratuito il download per gli studenti e gli insegnanti iscritti alla Autodesk Educational Community.

La notizia del giorno è però lo sbarco sui computer della Apple, ed esclusivamente su Mac App Store delle versioni LT e WS di AutoCAD (la prima solo sugli store Usa e Canada nei primi tempi).

Il primo, già presente e ampiamente diffuso per i computer Windows, è una distribuzione ridotta nelle funzionalità e nel costo (solo 899 dollari) e, da quello che si vede dai primi screenshot, si presenta con una veste abbastanza simile a quella della versione completa, con la medesima disposizione a palette dei comandi.

autocadlt

La WS è invece già disponibile sul Mac App Store ed è sostanzialmente la trasposizione su Mac dell'omonima app per iPad ed iPhone. Essa si basa sulla gestione dei file on-the-cloud e quindi necessita di un account e di una connessione ad internet per funzionare.

ingresso

Consente di eseguire funzioni base di lettura, modifica, condivisione e stampa dei file DWG. Come la versione mobile, anche quella per Mac è totalmente gratuita. Dai primi screenshot il programma risulta molto semplificato nell'interfaccia rispetto ai fratelli maggiori: mostra un unico menù nella parte superiore con solo cinque icone (open, drawings, download, share e plot) e poche semplici palette per la modifica dei disegni. Come prevedibile, data l'esiguità dei comandi a disposizione, mancherà la riga di comando.

autocadws

Dopo Adobe, ecco quindi un altro grande nome che si addentra nello store di applicazioni per Mac. Lo fa anch'esso con i piedi di piombo (evitando di pubblicare la versione top di gamma del suo più importante programma), seppure con ferma decisone.

Il primo software professionale su Mac App Store

dice Amar Anspal, Senior VP of Platform Solution di Autodesk. Come tanti, nemmeno lui evidentemente ritiene che software come Final Cut Pro X o Aperture siano professionali, ma quello di Autodesk è sicuramente un grande passo che sembra allontanarci da vecchi timori e dalla ormai lontana Profezia del Mac App Store.