Il nostro lettore gdevitis ci ha segnalato una interessante comparativa che la versione USA di Tom's Hardware esegue ad ogni nuova versione dei browser: il test viene infatti ripetuto anche quando solo uno di quelli provati cambia e con i cicli di rilascio di Chrome e, più recentemente, di Firefox si ripete molto spesso.

Il "difetto" è che fino ad oggi avevano fatto solamente i test su piattaforma Windows, includendo così Internet Explorer, Firefox, Opera, Chrome e Safari nella comparativa. In quello di fine agosto, però, c'è una piattaforma new entry: Mac OS X. Gli invitati sono tutti i browser già testati su Windows, a parte Internet Explorer, il quale non ha più da anni ormai una controparte per Mac (fortunatamente, aggiungeranno in molti). Il Mac? Beh... Non c'è! Si tratta di un hackintosh. Intel Core i5 750 a 2,8 GHz, 8 GB di RAM DDR3, AMD Radeon HD 4870 da 512 MB, il tutto in un case Zalman MS1000-HS2: non proprio un tipico Mac fatto da Apple... Sorvolando su questo strano ma divertente dettaglio, il sistema operativo scelto è OS X Lion, mentre i contendenti sono: Safari 5.1, Chrome 13, Firefox 6 e Opera 11.50.

Nei vari test il browser Apple si è comportato piuttosto bene, più in ambito Mac che in quello Windows. Nell'avvio a freddo con una singola tab si è dimostrato il migliore, con appena 0,8 secondi richiesti. Non ha ripetuto lo stesso primato con l'avvio con 8 tab, in cui è invece arrivato ultimo. Nel caricamento delle pagine e nei benchmark, come il classico SunSpider, Safari è arrivato quasi sempre secondo e quasi sempre dietro al solito Chrome. Dove però il browser Apple ha dato il meglio di sè è con l'HTML5, dove le prestazioni fornite sono state sempre da primato, sia con rendering software sia hardware e totalizzando molti frame per secondo in test graficamente impegnativi, con le uniche eccezioni nei test in WebGL, dove a onor del vero però gli unici contendenti erano Chrome e Firefox.

Anche nei test di efficienza, quelli che personalmente preferisco rispetto ai numeri dei  benchmark, Safari ottiene pregevoli posizioni. Il consumo di memoria con una sola tab aperta è di 96,6 MB, superiori ai 78,7 richiesti da Chrome ma nettamente inferiori ai 128,1 di Firefox. Il browser Apple dà il meglio di sé con il crescere delle tab: 731,2 MB con 40 schede aperte. Considerate tutte le tab utilizzate, ben 40, è davvero un ottimo risultato. Di contro, Firefox ha richiesto quasi 1,2 GB e Chrome ha sfiorato addirittura gli 1,8. Dove Safari può fare miglioramenti è nel liberare la memoria alla chiusura delle tab: dopo 5 minuti dalla chiusura di 39 delle 40 schede, il consumo era sceso a 618,43 MB, un'inezia se rapportato al calo verticale di Chrome che da quasi 1,8 GB è passato ad appena 206,63. Anche facendo passare altri cinque minuti la situazione non cambia: Chrome rimane il più veloce a liberare la memoria. Anche il rate di fallimento nel caricare le pagine va migliorato: Safari è il meno affidabile, con una media di 13,67 caricamenti falliti, contro gli appena 2 di Opera.

Guardando un attimo ai test sugli standard, infine, Safari 5.1 ottiene buoni punteggi, ma non eccezionali: l'HTML5 Test dà al browser Apple 293 punti più 8 di bonus, contro i 341 più 13 di Chrome.

I risultati finali del test di Tom's Hardware, comunque, hanno visto un vincitore per la piattaforma Mac: è Safari. Il browser di Cupertino è quello che ha saputo offrire le performance più costanti nel tempo, passando di test in test. Chrome, al contrario, si è rivelato più incostante, altalenando ottimi piazzamenti a risultati meno entusiasmanti e pagando prestazioni sotto le aspettative nei test in HTML5.

Insomma, un bel risultato per Safari, che con la 5.1 finalmente ha recuperato il buon nome che si era fatto con le prime versioni. Un buon nome che finalmente sta arrivando anche su Windows, dove nel complesso deve ancora migliorare ma inizia a ottenere risultati di tutto rispetto anche lì. Per un Safari che cresce, c'è però un Firefox che cala. Il browser di Mozilla, anche con la 6.0, non riesce a risalire quel generale trend negativo che ormai lo accompagna da alcune versioni. Data la storicità e l'importanza di Firefox, è un peccato vederlo soffrire e l'augurio è di una pronta guarigione per la 7.0. Infine, Chrome: vero, la versione 13 ha pagato contro Safari 5.1, tuttavia il sistema di rilasci di Google fa pensare che la situazione cambierà fra non molto tempo. La sfida continua, dunque e sarà sempre più interessante.