Apple non è affatto nuova alle acquisizioni e, come si conviene, sceglie strategicamente in base alle tecnologie a cui è interessata. Da quel che abbiamo potuto vedere finora, le aziende che finiscono sotto il suo controllo vengono assorbite e, in alcuni casi, hanno dato vita a nuovi servizi/prodotti distribuiti direttamente con il marchio Apple. Ma può anche capitare che colossi finanziari utilizzino il proprio capitale per comprare ed insabbiare i concorrenti facendo strada alle proprie offerte. Un comportamento non proprio etico da libero mercato e libera concorrenza.

Come probabilmente saprete, qualche giorno fa MacRumors ha riportato una indiscrezione secondo cui Apple avrebbe offerto 800 milioni di dollari per acquistare Dropbox, il noto servizio di cloud storage. Dropbox non ha ceduto al "diavolo tentatore" ed ha scelto di mantenere la propria autonomia. Ma perché in quel di Cupertino si interessavano proprio a questa "piccola azienda" che quest'anno ha ricavato "solo" 100 milioni di dollari?

L'autunno si avvicina ed Apple si appresta al grande lancio di iCloud, che si concretizzerà con iOS5 e Lion 10.7.2. Il nuovo servizio si sostituirà a MobileMe ma, rispetto a quest'ultimo, perderà alcuni pezzi. Mancherà ad esempio la sincronizzazione di preferenze/dock/portachiavi/ecc.. ma sopratutto soccomberà l'iDisk. Lo spazio di 20GB che Apple offriva agli utenti paganti di MobileMe non è mai stato particolarmente apprezzato, lasciando terreno fertile in ambiente Mac proprio a DropBox, il quale si caratterizza per dei tempi di sincronizzazione ed un'efficienza inarrivabili per il disco remoto Apple. In più Dropbox è sempre stato gratuito nel taglio base e permette di raggiungere, tramite la condivisione sociale del servizio, anche 10GB senza pagare. Il nuovo iCloud sarà anch'esso gratuito nella forma base con 5GB di spazio e prevede un piano di acquisto per tagli maggiori:

  • +10GB (15GB totale) aper 16€/anno
  • +20GB (25GB totale) per 32€/anno
  • +50GB (55GB totale) per 80€/anno

Cosa sarebbe accaduto se Apple avesse inghiottito Dropbox? Ritengo improbabile che il servizio sarebbe rimasto così com'è ora, totalmente indipendente. Nella migliore delle ipotesi potevano essere interessati alle tecnologie che stanno dietro Dropbox e che lo rendono uno dei migliori nel suo campo (se non IL migliore) in quanto a performance. Nella peggiore potevano anche arrivare a dismettere il servizio, un po' come è accaduto per Lala Music, in attesa di portare la propria proposta. Difficile sapere quali fossero le reali intenzioni ma in tutti i casi direi che dovremmo essere contenti che un'azienda interessante come Dropbox sia rimasta indipendente, soprattutto perché ha realizzato un business pur mantenendo un servizio "sociale" di base che viene largamente apprezzato in tutto il mondo e sulle più disparate piattaforme.