Novità sul fronte Ivy Bridge. I nuovi processori Intel, che arriveranno nei cuori di PC e Mac non prima di marzo-aprile 2012 stando alle più recenti indicazioni, sono oggetto di discussione all'Intel Developer Forum in corso di svolgimento proprio in questi giorni. A riguardo, Tom's Hardware Italia svela interessanti novità per quanto concerne i consumi.

La prossima architettura Intel, essenzialmente una profonda revisione di Sandy Bridge col nuovo processo produttivo tri-gate a 22 nanometri in attesa di Haswell, totalmente nuova e prevista per il 2013, avrà un valore di Thermal Design Power, ossia la quantità di energia dissipata dalla CPU, che adatterà il processore a seconda della situazione. Si potrebbe definire quasi una sorta di cambio, per definirla con termini più meccanici. Come il cambio, il valore di TDP sarà una sorta di rapporto di trasmissione: a seconda dell'uso si potrà avere un valore più basso per velocità moderate, un valore medio e uno più alto per situazioni più spinte.

Spiegando la situazione con un esempio e prendendo un Core i5 da 17 W come quello del MacBook Air, ci si può aspettare con Ivy Bridge che in condizioni di basso carico o di scarsa autonomia residua "scali in prima" e abbassi il TDP fino a 11-12 W, con relativo abbassamento della frequenza, in modo da preservare la batteria il più possibile. Se invece c'è un carico normale rimane sui 17 W e con la frequenza standard prevista da Intel per quella CPU. Per compiti che richiedano maggiore sforzo, il processore attiva la modalità Turbo che come conseguenza richiede un maggiore TDP, salendo eventualmente fino a 23-25 W. Il tutto viene effettuato in accordo con le opzioni di risparmio energetico del sistema operativo, che qui fanno dunque la parte della "frizione". Tuttavia, non in tutte le occasioni si avrà la "terza marcia": se non viene rilevata una sufficiente dissipazione per aumentare TDP e frequenza, il processore non sarà in grado di farlo. Questo TDP variabile non sarà previsto solo per le CPU Ultra Low Voltage, quelle a basso consumo presenti nel MacBook Air, ma anche per quelle più pompate, come le versioni Extreme, che però difficilmente si vedranno su Mac.

Poche novità, invece, per le altre caratteristiche della piattaforma. Si parla solamente di una unificazione dei modelli di chip grafici: un solo modello per tutti i processori, dalla fascia bassa a quella alta, con 16 unità di esecuzione e supporto OpenGL 3.1, OpenCL 1.1 e DirectX 11. Niente più HD Graphics 2000 e 3000, dunque, solo un modello unico, il cui nome è ancora tutto da stabilire. Al momento invariate anche le probabili caratteristiche dei chipset, che avranno il supporto USB 3.0 e Thunderbolt direttamente integrato. Altre novità sono destinate a emergere nel corso dei prossimi mesi.