Pochi giorni fa lo schermo del mio Macbook Pro 13" ha iniziato a starmi stretto. Uso il Mac per molte ore consecutive e la vista può fare brutti scherzi se troppo affaticata, da qui la decisione di usare un monitor esterno sia per salute che per produttività.

Vediamo quali sono le tre principali modalità di collegamento.

1. Scrivania estesa
È la più usata e, secondo il mio punto di vista, anche la più produttiva. Estendere la scrivania può essere molto comodo soprattutto per i grafici e per i programmatori, quando le finestre aperte da gestire sono tante. Mac OS X (come anche Windows) permettono di utilizzare al meglio questa impostazione. Per esempio, se avete lo schermo esterno sulla destra l'impostazione di default potrebbe essere alquanto scomoda poiché lo colloca sulla sinistra e per passare sull'altro schermo il cursore andrà spostato nella direzione opposta alla sua reale collocazione, rendendo la cosa poco intuitiva. Per risolvere questo piccolo problema, come molti di voi sapranno, è possibile attraverso le impostazioni "Monitor" in Preferenze di Sistema, trascinare il secondo schermo ricreando in modo preciso le reali condizioni di collocamento spaziale.

monitor-esteso-mac

Nella stessa pagina è possibile muovere la piccola striscia bianca superiore sul monitor che si desidera. Questa identifica lo schermo primario e, spostandola su quello esterno, vedremo apparire qui il Dock e la barra dei menu.

monitor-esteso-pimario-mac

2. Duplica schermo
Questa non è, solitamente, la scelta più sensata da fare. Con lo schermo duplicato la risoluzione dei due monitor viene parificata su quella più piccola comune, ottenendo spesso una riduzione sia sullo schermo del Mac che su quello esterno. Sono pochi i casi in cui diventa particolarmente utile, ad esempio quando si debba usare un proiettore che manda l'immagine alle nostre spalle e l'unico modo per vedere le operazioni che facciamo è quello di avere sullo schermo del computer un esatto duplicato dell'output. Per attivarla basta spuntare la voce Duplica Monitor che compare sempre nello stesso pannello di preferenze.

3. Coperchio Chiuso
Su Windows vi è una impostazione che permette di usare solo lo schermo esterno, spegnendo quello del portatile. Tale opzione non è direttamente presente su OS X e l'unico modo per usare solo il monitor esterno è quello di passare alla terza modalità, ossia a "coperchio chiuso". Essa è attivabile solo se vengono rispettati 3 requisiti:

  • 1. il Mac dev'essere alimentato da corrente
  • 2. ci deve essere almeno un mouse esterno o una tastiera esterna
  • 2. lo schermo esterno deve essere collegato

Con questi prerequisiti sarà possibile chiudere il coperchio e, una volta andato in fase di stop, schiacciare un tasto del mouse o della tastiera per riattivarlo e vederlo apparire sullo schermo esterno. Attenzione però: se usate un dispositivo bluetooth e non USB, è necessario attivare l'opzione "Consenti ai dispositivi Bluetooth di far uscire il computer dallo stato di stop", presente nelle opzioni avanzate del pannello di preferenze "Bluetooth":

risveglio

Per uscire da questa modalità, fino a Snow Leopard, bisognava rimettere il computer in stop, scollegare il cavo video e quindi risvegliare il Mac. Con Lion invece i portatili entrano direttamente in questa modalità quando chiudete il coperchio e ne escono una volta aperto.

Alcuni ipotizzano che a schermo chiuso il calore prodotto dall'hardware potrebbe danneggiare il display. Personalmente il dubbio mi aveva sfiorato ma la modalità a coperchio chiuso è realizzata ed illustrata da Apple stessa, per cui ci dovrebbe essere poco da temere.