Ieri si è svolto il keynote inaugurale del BUILD di Microsoft, in cui Steven Sinofsky ha mostrato al mondo le novità di Windows 8. Naturale parlarne anche qua, dato che Windows 8 è intenzionato a rispondere non tanto a OS X Lion, quanto a iOS, in generale. Il focus di Microsoft è stato tutto sulla nuova interfaccia.

L'interfaccia, visibile sopra, si compone di tiles, come quella di Windows Phone 7. Possono essere suddivise in gruppi e riordinate a proprio piacimento. Tutte le nuove applicazioni sono state studiate per la nuova interfaccia e per il multitouch, in particolare Internet Explorer 10, che ora ha assunto uno stile simile a quello della controparte Mobile. Ogni applicazione è sia indipendente sia legata alle altre, nel senso che i servizi forniti da una app, ad esempio l'invio di selezioni di testo via email, sono strettamente legati all'altra specializzata nel compito. Vi è un uso massiccio di HTML5, CSS e JavaScript, che possono essere utilizzati affianco ai soliti linguaggi di programmazione anche per creare applicazioni desktop, non solo web. Per la gioia di tutti gli sviluppatori, che potranno sbizzarrirsi a creare app di qualsiasi tipo. Il tutto mediante l'uso di Visual Studio 11 e Expression Blend 5, che consentono di creare in modo facile e rapido apps di qualsiasi tipo, grazie al ricco toolset di API ed elementi grafici offerti direttamente da Windows 8, roba che rende l'ambiente di sviluppo Microsoft decisamente superiore a quello fornito da Apple, legato strettamente a Cocoa più che ad HTML5, riservato alle sole web apps.

L'obiettivo di Microsoft è unificare l'esperienza utente su qualsiasi tipo di PC, dal tablet al desktop, passando per gli ultrabook. Insomma, strategia opposta rispetto a quella Apple che tiene ben separati iOS e OS X sia come piattaforma sia come interfaccia, nonostante qualche prestito di iOS in Lion. Ma paradossalmente questo potrebbe anche essere un punto di forza, per Apple. Perché l'interfaccia di 8 è chiaramente di rottura. E anche se c'è quella vecchia sempre a disposizione, è praticamente al livello di una applicazione come tante altre, una sorta di layer di compatibilità. Il rischio è quello di un rigetto dagli utenti più smaliziati, che potrebbero rimanere a Windows 7 o andare altrove. Ma anche l'utente casalingo si ritroverà spiazzato, almeno all'inizio: è completamente differente dal paradigma WIMP, Window Icon Menu Pointing device, usato sinora. Microsoft dovrà dunque stare attenta nel gestire questa transizione dal vecchio al nuovo, altrimenti paradossalmente non sarà iOS a guadagnarci, ma il più tradizionalista OS X.

Detto ciò, non si può altro che fare i complimenti a Microsoft per le ardite novità. Nessuna copia, tutto genuinamente "fatto in casa". Non vi è la sensazione come su altri sistemi che "questo è stato preso da iOS", qui è tutto differente. E soprattutto, sembra essere destinato davvero a essere un buon concorrente per iOS, anche perché rispetto a esso fornisce qualcosa in più: la possibilità di sfruttare anche un ambiente più professionale e versatile nel caso l'interfaccia touch semplificata non sia sufficiente. Ritorneremo successivamente sull'argomento qui su SaggiaMente, perché la faccenda inizia a farsi davvero interessante. Per chi vuole intanto farsi una idea di Windows 8, può scaricare la Developer Preview direttamente dal sito ufficiale. Il download è gratuito e non richiede né product key né attivazione.