Pochi giorni fa ho ricevuto il Little Big Disk Thunderbolt Series di LaCie (nel taglio da 1TB) a seguito dell’ordine effettuato tramite l’Apple Online Store. Insieme al disco ho ordinato il — a dir poco — costoso cavo Thunderbolt da 2 metri di Apple, che purtroppo non viene fornito in dotazione.

Little-Big-Disk

Dopo l’upacking ho collegato il drive al Mac seguendo l’ordine descritto nelle istruzioni (prima il cavo Thunderbolt, poi l’alimentazione) ma… niente, non ne voleva sapere di leggerlo. Eppure il disco sembrava regolarmente attivo visto che il LED blu frontale era acceso. Riavvio il Mac e ancora niente. Infine ho fatto ciò che era spiegato da qualche parte nella documentazione ufficiale: stacco il cavo Thunderbolt dal Mac a disco acceso, aspetto dieci secondi e riattacco... ed eccolo finalmente apparire sulla Scrivania, pronto all'uso.

All'interno dell'elegante e compatto case si trovano due dischi da 500GB @ 7200rpm. Di fabbrica sono impostati con un RAID 0 (stripe) che ci fa ottenere un unico volume da 1TB con velocità migliori rispetto a quello singolo. Questa è la configurazione ottimale per sfruttare l'ampia banda della porta Thunderbolt ma, di contro, non è il massimo in quanto a sicurezza dei dati perché basta che si danneggi un disco per rendere impossibile il recupero. In alternativa si può configurare con il RAID 1 (mirror) in modo tale da usare il secondo disco come unità di backup. Questa impostazione offrirà maggiore sicurezza ma si otterrà un volume di 500GB e la velocità sarà inferiore a quella del RAID 0. Ognuno sceglierà l'impostazione che preferisce ma personalmente, e per questo test, è stata utilizzata la più veloce modalità RAID 0.

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Per prima cosa ho eseguito un benchmark con Disk Speed Test, applicazione gratuita sul Mac App Store, per verificare la velocità del drive: quella dichiarata è di 180MB/s ma ho potuto apprezzare numerosi picchi di circa 200MB/s. Per caratteristiche e prezzo il Little Big Disk Thunderbolt Series è chiaramente destinato ad attività professionali. Per cui, confortato da questo primo risultato, ho avviato Final Cut Pro X ed ho spostato un po’ di Eventi sul nuovo drive. Tutte le operazioni sono avvenute piuttosto velocemente e nei giorni seguenti ho anche elaborato del materiale, sempre in Final Cut Pro X, e devo dire che:

  • alcuni Background Tasks (come Media Management) sono risultati effettivamente più veloci rispetto ai drive che ho usato negli ultimi mesi, ad esempio il Lacie Quadra D2
  • altre attività più “corpose” hanno reso Final Cut — quasi — inutilizzabile per diverse ore, come alcune “Analysis”. In ogni caso prima del Thunderbolt le stesse operazioni rendevano l’uso del Mac totalmente impossibile, per cui un miglioramento c'è stato. La situazione però non è cambiata sostanzialmente e per questo sono ancora abbastanza deluso di come Final Cut Pro X blocchi l’utente in alcune situazioni rendendo l’esperienza d’uso vagamente frustrante (approfondimento).

By the way, organizzare centinaia di gigabye di footage sul nuovo drive è stato decisamente veloce e fluido, e complessivamente anche Final Cut Pro X funziona molto meglio con tutti i Progetti e gli Eventi sul Little Big Disk.

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Con il fiammante disco Thunderbolt sulla mia scrivania, mi sono già messo a lavoro su un nuovo video (che pubblicherò nel mio blog e ovviamente nel mio Canale YouTube) in cui farò uso di slow-motion, split-screen e del fantastico plugin di Red Giant Software Magic Bullet Looks Mojo. Grazie al nuovo acquisto infatti, anche l’utilizzo di plugin come Mojo diventa più fluido. Spero di riuscire presto a pubblicare anche un videotutorial per illustrarne l'uso.

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Dulcis in fundo, ho scoperto con piacere che posso utilizzare un vecchio monitor LCD collegandolo al Little Big Disk tramite un Adattatore Mini DisplayPort-DVI come potete vedere nell’immagine che chiude il post. Sorpresa molto piacevole in quanto è possibile impostare Final Cut Pro X per mostrare gli Eventi (o il Viewer) sul secondo display. Combinando il tutto con l’utilizzo della modalità Full Screen introdotta con l’ultimo update dell’applicazione, si ottiene un esperienza d'uso ancora più appagante. Infine, il pulsante di alimentazione frontale permette di disattivare il disco mantenendo la concatenazione: nel mio caso, il display resta acceso.

voto 4,5Conclusioni
Il Little Big Disk Thunderbolt Series fa esattamente quello per cui viene tanto entusiasticamente pubblicizzato e lo fa bene. La disponibilità alla spedizione è ancora su 1-3 giorni lavorativi ma il pacco, nel mio caso, è arrivato a casa con 24h di anticipo. Per i Mac user più esigenti in termini di storage (e non solo) questo drive è sicuramente una scelta adeguata. Inoltre va segnalata la sua versatilità: è possibile concatenare più drive per aumentare la velocità di trasferimento fino a 782MB/s (870 per il modello con SSD). Il case in alluminio d2 (design di Neil Poulton) è molto resistente e ottimizza la dissipazione del calore tramite le sue scanalature. Questo prodotto è il risultato di una collaborazione evidentemente riuscitissima, ovvero quella tra Apple e LaCie.

Costi
Attualmente sull’Apple Online Store sono disponibili per l’acquisto (con consegna gratuita in 1-3 giorni) i tagli da 1TB (349,95€) e 2TB (449,95€). A questo costo va aggiunto quello del cavo Thunderbolt, ovvero ben 50,00€. Non è dunque possibile, attualmente, spendere meno di 400€ per questo modello, a meno che non si decida di cercare un cavo Thunderbolt di terze parti. Il costo, dunque, non è propriamente accessibile e rimane un po' di disappunto per il prezzo del solo cavo che non appare proporzionato al costo di produzione. Il target del disco è comunque di tipo professionale, per cui non c'è da meravigliarsi se le specifiche ed il prezzo sono elevati. Dopotutto nella pagina del prodotto è chiaramente scritto: “Apple consiglia questo prodotto per... Editing video professionale, prestazioni di visualizzazione della libreria fotografica migliorate e download da fotocamera sul tuo MacBook Pro direttamente sul campo”.

PRO
 Dimensioni contenute: 13,97cm x 4,06cm x8,38 cm
 Peso ridotto: 680g
 Velocità di trasferimento elevatissima
 Case disegnato da Neil Poulton (ottimizza la dissipazione di calore)
 Concatenazione con fino a sei drive compatibili
 Possibilità di disattivare il dispositivo mantenendo la concatenazione
 Mini DisplayPort retrocompatibile per la concatenazione con monitor e fotocamere compatibili

CONTRO
Pro Alte prestazioni ma a costo elevato
Pro Cavo Thunderbolt non in dotazione

DA CONSIDERARE
Pro Esiste anche una variante con dischi SSD da 240GB
Pro Il RAID 0 offre maggiore velocità, ma non protegge bene dal rischio di perdita dei dati
Pro Ha solo porte Thunderbolt: una limitazione se vi interessa lo scambio dati su postazioni vecchie
Pro È portabile ma richiede, ovviamente, alimentazione alimentazione esterna