L'ascesa di Android sembra inarrestabile. Il sistema operativo mobile di Google, presente sul mercato ormai da diversi anni e recentemente aggiornato alla nuova versione 4.0 Ice Cream Sandwich, non conosce soste nella sua crescita, che anno dopo anno raggiunge picchi ogni volta più alti. I dati da poco pubblicati da Gartner sono impressionanti: da solo Android raccoglie ben il 52% del mercato, con le intenzioni di salire molto oltre.

Stupisce in particolare l'aumento tra un anno e l'altro: nel terzo trimestre 2010 i dispositivi Android venduti erano 20,5 milioni; in quello del 2011 il numero si è portato a quasi 60,5 milioni. Ciò ha consentito al sistema operativo di Mountain View non solo di superare, ma letteralmente affossare il precedente leader, Symbian, che ha avuto un crollo di quasi il 20%.

E iOS? Anch'esso è in calo, seppur leggermente. Sebbene le unità vendute nello scorso trimestre siano 17,3 milioni circa, in aumento rispetto ai 13,5 dello scorso anno, il marketshare è sceso dal 16,6 al 15%. Un segnale che mostra come iOS sia in buona salute, ma non riesce numericamente a stare al passo con Android. Del resto, anche la quantità di dispositivi è molto diversa: tre iPhone in commercio contro decine e decine di dispositivi col sistema Google. La situazione, benché stia avvenendo in un contesto di successo e non di declino per Apple, ricorda tanto quanto è già successo per i PC e i Mac, con Windows che in pochi anni ha costruito un dominio sostanzialmente inaffondabile grazie alle licenze vendute ai vari produttori di PC, mentre Apple si è assestata su una nicchia che, nonostante buoni trend di crescita da alcuni anni, non riuscirà mai a competere con i numeri macinati dai computer col sistema Microsoft.

La situazione tenderà nei prossimi tempi a creare un sistema operativo stabilmente dominante, Android, con una o più nicchie, tra le quali spiccheranno iOS e, probabilmente, Windows Phone. Difficile pensare che Apple si spingerà a cercare di spodestare Google dalla nuova posizione acquisita. Nonostante le promesse di "guerra termonucleare" del compianto Jobs, è impossibile competere per il numero di forze in campo a sostenere il mondo Android. Dove può invece dire ancora la sua Apple per rafforzare il suo ruolo di "premium brand" è nei ricavi dell'advertising e dell'App Store, ma soprattutto nei profitti, dove continua a raccogliere profitti decisamente superiori agli altri concorrenti. In fondo, guadagnare più di tutti anche con solo il 15% di quota di mercato non è affatto male per Cook e soci: chi si "accontenta" gode, e tanto pure.