Steve Jobs, è noto, perseguiva da anni la battaglia contro i plug-in come Flash. Purtroppo non è riuscito a vedere quello che si può tranquillamente definire come un suo gol in questa lunga partita contro Adobe e altri, con la dismissione di Flash Mobile, ma il percorso sembra essere ormai tracciato verso l'uso pieno dell'HTML5. Anche Microsoft sta rimettendo seriamente in discussione il suo impegno nel settore dei plug-in multimediali: secondo quanto riporta Mary Jo Foley di ZDNet, il prossimo a soccombere sarà proprio il suo Silverlight.

Silverlight, prossimo alla versione 5, è stato spinto per molto tempo da Microsoft come alternativa a Flash. Disponibile per Windows e OS X, ha ottenuto una sua buona nicchia di mercato tra vari content provider internazionali, soprattutto per le sue tecnologie di streaming: in Italia, Rai e Mediaset sono tra i principali utilizzatori di Silverlight. Al di là di questi usi, però, Silverlight ha comunque tenuto una presenza nel settore piuttosto tiepida, senza mai riuscire a essere un reale competitor per Flash, spesso preferito per il maggior numero di piattaforme supportate, inclusi Linux e Android, non coperti dal plug-in di Microsoft.

Già con l'annuncio di Windows Phone 7, Silverlight è stato lentamente riposizionato: da plug-in per la creazione di contenuti multimediali su siti Internet a framework per applicazioni. A settembre scorso, con Windows 8 tale "reshuffle" ha avuto ulteriore enfasi, con Silverlight presentata tra le principali fondamenta per la creazione di apps pensate appositamente per il prossimo sistema operativo di Redmond. Nonostante questo cambio, comunque, Silverlight non ha mai perso le funzionalità per cui era nato e la versione 5 è destinata a proseguire ancora su questo ambito. Per l'ultima volta, almeno secondo quanto riporta la Foley. Le sue fonti interne mostrano dubbi sull'arrivo di una sesta versione. Addirittura erano emerse passate intenzioni di rendere Silverlight 5 disponibile solo per Internet Explorer, escludendo definitivamente qualsiasi altro browser e anche OS X. Ciò non dovrebbe essere destinato ad avvenire: se sarà morte, morirà per tutti i browser, Internet Explorer incluso. Del resto, proprio IE sembra voler partecipare all'assassinio di Silverlight, così come di Flash: la versione destinata all'interfaccia Metro di Windows 8 non ha il supporto per i plug-in.

Nulla di certo, naturalmente, ma quanto è avvenuto oggi fa capire come la strada stia sempre più convergendo verso tecnologie come HTML5, a specifiche aperte e disponibili con qualsiasi browser moderno in grado di supportarle, sia esso desktop o mobile. Ma ci vorrà ancora del tempo per completare il tutto. HTML5 è a tutt'oggi in fase di standardizzazione, con varie parti non del tutto pronte in "draft". Inoltre è da risolvere anche la questione dei codec audio/video, con Apple e Microsoft che spingono da una parte H.264 e Google che invece spinge verso il suo WebM. Finché non si risolveranno tutti gli ostacoli che al momento si oppongono all'uso totale di HTML5, difficilmente potremo prendere plug-in come Flash e metterli nel Cestino per sempre.