E dire che se fosse stata davvero una feature, avrebbe potuto essere davvero importante per molti utenti, ma anche per VMware stessa. Tuttavia, il supporto alle versioni client di Leopard e Snow Leopard in Fusion 4.1 è frutto di un errore dell'aggiornamento, come rivela Cult Of Mac.

Sul blog parlano di bug nel sistema di verifica della licenza per i sistemi da virtualizzare. Il nuovo step di controllo è specifico per l'installazione delle sole edizioni Server di Leopard e Snow Leopard, dunque non era intenzione di VMware favorire l'uso di sistemi in modo non conforme alle licenze. Legalmente non è consentita la virtualizzazione della variante client di queste versioni di OS X. L'unico sistema client di Apple autorizzato a finire in macchina virtuale è Lion.

Mi si conceda di dire che in tutta sincerità ho visto violazioni di licenza ben peggiori di queste. In una scala, trovo sicuramente più grave usare copie pirata di Windows in macchine virtuali che eseguire vecchie versioni di OS X, con tanto di disco di installazione originale, magari ai fini di poter utilizzare un vecchio programma compilato per PowerPC grazie a Rosetta, che Lion non ha più. In fondo, la responsabilità legale delle operazioni sarebbe stata dell'utente e non dell'azienda, visto il check della conformità alla licenza che Fusion mostra durante la procedura. Lode comunque a VMware per l'onestà e la correttezza dimostrate nella vicenda.

L'aggiornamento arriverà nel corso dei prossimi giorni. Per chi fosse interessato a mantenere il "benefit" recentemente acquisito e utilizzare ancora Leopard o Snow Leopard virtualizzzato, dovrà evitare di aggiornare quando il software proporrà di farlo. Rimane, naturalmente, la violazione dei termini della licenza Apple.