Purtroppo sì, stavolta devo andare nel campo delle chiacchere, dato che di notizie veramente serie non ce ne sono. E quella emersa poco tempo fa è una chiacchera che ha dell'incredibile nel vedere quanto la fantasia possa arrivare a picchi sempre più alti. Mi sto riferendo a DigiTimes e al suo MacBook Pro da 15" con risoluzione 2880x1800. Eppure si tratta di fantascienza fattibile, sul piano tecnico: vediamo perché.

In sostanza, si arriverebbe ad avere un Retina Display anche sui Mac portatili, in una mossa simile a quella compiuta sull'iPhone (e forse a breve anche sull'iPad). Se per l'iPhone i benefici sono stati del tutto evidenti, sul MacBook Pro ci sono pro e contro per questa scelta. Iniziamo dai secondi: raddoppia la risoluzione ma aumenta anche il DPI, dato che altrimenti a 2880x1800 ci vorrebbe la lente di ingrandimento su un 15" per leggere i caratteri. Aumentare il DPI significa di fatto vanificare, in un sistema a finestre come OS X (tendo a considerare il full screen come una modalità aggiuntiva e non primaria), l'aumento di risoluzione, che solitamente porta a maggior spazio sfruttabile sullo schermo.

Tuttavia, questo svantaggio può essere compensato dall'analogo discorso visto per l'iPhone: aumentano i punti per pollice e così resa e qualità di testi e immagini. L'attuale MacBook Pro da 15", a 1440x900, presenta un valore di circa 113 PPI. A 2880x1800 lo stesso valore sarebbe sostanzialmente il doppio, 226, molto più vicino al limite fisico dei nostri occhi, 300. La differenza di resa, dunque, sarebbe ben visibile. Ecco perché parlo di fantascienza fattibile.

Nonostante sia fattibile, però, non ce li vedo questi MacBook Pro da 2880x1800. Inizino a portare il 15" a 1920x1080, poi possiamo riparlarne mentre le nuove tecnologie per i display proseguono la loro maturazione.

(Preciso che non mi occupo di display dal lato tecnico e che sono sotto un pesante attacco influenzale, perciò le mie considerazioni possono essere parzialmente o del tutto errate. Vanno prese solo come opinioni personali, senza pretese di tecnicismi.)