Ad alti volumi di vendita corrispondono anche alti volumi di ordini per i componenti necessari. I dispositivi Apple sono pieni di materiali, provenienti da diversi fornitori, alcuni famosi, come Samsung, altri meno conosciuti al grande pubblico ma non per questo di poca importanza, come Wintek. In particolare l'azienda di Cupertino ha bisogno di un numero sempre crescente di semiconduttori, al centro di componenti quali processori e memorie flash. Tale fame di semiconduttori, proporzionale a quella di devices da parte degli utenti, ha portato Apple a diventare nel corso del 2011 la più grande acquirente di questi materiali, come riporta Macrumors da uno studio di Gartner.

La crescita di Apple, nel settore, è esponenziale: ben il 34,6% in più di materiale complessivamente ordinato e utilizzato nei propri prodotti. A livello di quote di mercato, l'azienda conta un buon 5,7%, che in un settore così pieno di acquirenti è una cifra da considerarsi molto importante. Appena dietro vi sono Samsung e HP, quest'ultima detronizzata proprio da Apple. Interessante vedere come le tre aziende di testa da sole acquistano quasi il 17% della produzione globale di semiconduttori. Notevoli anche il vistoso calo di Nokia, dovuto anche ai non eccezionali risultati prima dell'arrivo dei Lumia, e l'ascesa di Lenovo, la quale entro qualche anno potrebbe aggregarsi al trio di testa. In ogni caso, comunque, le aziende fornitrici di semiconduttori hanno di che essere felici: grazie all'ottima crescita di Apple e Lenovo il settore è in positivo, superando i 300 miliardi di $ di giro d'affari.

Un trend destinato a fermarsi? Per nulla affatto. Gartner prevede che nei prossimi anni smartphone e SSD traineranno sempre più la domanda di semiconduttori. Sapendo l'attenzione di Apple per entrambi gli ambiti, culminata nel caso di memorie flash e SSD anche nell'acquisizione di Anobit, c'è da scommetterci che a Cupertino avranno fame di componenti ancora per tanto tempo a venire.