Una decina di giorni fa Maurizio si chiedeva se non fosse il caso di porre delle regole agli OEM per quanto riguarda la personalizzazione dell'interfaccia grafica di Android. Alcune ore fa, dal CES 2012, è emersa una interessante novità sempre lato UI: Google creerà delle linee guida per le app e i loro sviluppatori. Non regole, ma suggerimenti per migliorare l'estetica, la coerenza generale e la user experience tra applicazioni e sistema operativo.

La notizia è stata data da Matias Duarte, direttore per la user experience di Android, a The Verge: nel corso dei prossimi tempi l'azienda di Mountain View creerà un nuovo sito, Android Design, in cui pubblicherà tutte le nuove HIG (Human Interface Guidelines). L'iniziativa riguarderà esclusivamente Ice Cream Sandwich e versioni successive di Android, con costanti aggiornamenti delle linee guida anche in base ai cambiamenti grafici del sistema operativo. Duarte ha tenuto a specificare come queste indicazioni non saranno obbligatorie, ma rimarranno solo aiuti e consigli per chi vuole migliorare le proprie applicazioni a livello di interfaccia e renderle più coerenti col sistema.

Un obiettivo coerenza che Apple non fa mistero di perseguire già dagli inizi, su iOS: la gran parte delle app di sviluppatori esterni ha un look'n'feel pressoché nativo, come se si trattasse di una applicazione già integrata nel sistema operativo e non di terze parti. Viceversa, su Android c'è meno pressione a riguardo e ogni app può avere la sua interfaccia, anche completamente incoerente con quella del sistema operativo. Naturalmente, qui entrano in gioco anche scelte: se l'utente iOS preferisce la coerenza globale che si respira tra sistema e applicazioni, l'utente Android può invece preferire la maggior libertà creativa rispetto al sentore di monotematico mostrato dalle interfacce sulla piattaforma Apple. Nella sostanza, poco cambierà: creatività e scelta continueranno a essere garantite da Google, semplicemente si aggiungerà una possibilità in più. E ad Android ciò potrà fare solo del bene.