Nella notte italiana è arrivata una vera e propria informata di fotocamere Fujifilm, anche se resta l'amaro in bocca.

Le JX550 (immagine) e JX500 sono due super-compatte da 14 e 16 megapixel con zoom 5x e video HD in un corpo ben costruito. L'idea è molto simile a quella della serie IXUS di Canon, tra cui la 220 HS (recensione). Le JZ100JZ200 sono molto simili ma spingono un po' di più sull'ottica con uno zoom che raggiunge gli 8x (25-200mm).

Le Z110 (immagine) e Z1000 sono le supersottili in stile carta di credito, la seconda è anche dotata di Wi-Fi. Prodotti altamente trasportabili ma che con il miglioramento del comparto fotografico negli smartphone sono sempre meno richiesti.

Nuovi anche i modelli XP50 ed XP150 costruiti per resistere alle intemperie ed alle profondità marine. La seconda delle due possiede anche il GPS integrato.

Sempre nel settore delle compatte troviamo la T400, piuttosto classica per corpo ed impostazioni, e le top di gamma della serie F (F660, F750 ed F770) tutte basate su sensori EXR con corpi sinuosi e colorati, regolazioni manuali e zoom molto sostenuti per la loro stazza (fino a 20x). Interessantissimo anche il sensore, 16 megapixel su 1/2".

Fujifilm è una delle aziende più prolifiche anche nel campo delle bridge e questa tornata di aggiornamenti non la smentisce. Ci sono le piccole S4200 ed S4500 (immagine) come entry-level, le quali raggiungono uno zoom rispettivamente di 24x e 30x (partendo da un buon 24mm). Di maggiore qualità strutturale e con slitta per accessori le due SL240 ed SL300, le quali però mantengono il classico sensore da 1/2,3". Fa meglio la HS30EXR che oltre ad un corpo più robusto ed una struttura esterna da reflex, con tanto di zoom manuale, sfoggia un sensore da 1/2", EVF profondamente rinnovato, livella elettronica, zoom 30x e tanto altro.

Al top di gamma vi è la X-S1 (immagine) la quale è basata sul sensore da 2/3" della X10 e promette di portare la migliore qualità finora mai vista su una bridge. I 12 megapixel (meno della compatta d'ingresso) fanno capire come questo prodotto sia indirizzato ai fotografi più esigenti ed anche il corpo è di grande qualità. Il gruppo ottico sembra incredibile visto il sensore perché copre 26× (24-624mm in formato equivalente pellicola) con l'ottima luminosità di f/2.8-5.6. Il prezzo di listino di circa $800 è sicuramente impegnativo ma se si dovesse trovare sul mercato intorno alle $650 ci sono buone possibilità che riesca ad interessare molti utenti.

Finita la carrellata di novità si sente però la grande assenza della famigerata mirrorless Fujifilm che era attesa proprio per oggi. Eppure erano già apparsi numerosi dettagli sufficientemente concreti e la X-Pro1 doveva essere lanciata insieme alla X-S1... almeno secondo i rumor. Gli stessi parlavano di una fotocamera di ottima qualità costruttiva e dall'estetica che ricalcava la fortunata X100. Il sensore parrebbe un APS-C, costruito con la tecnologia EXR di Fuji, e, insieme al corpo, erano previste tre ottiche fisse:

  • 18mm (27mm equivalente) f/2.0
  • 35mm (53mm equivalente) f/1.4
  • 60mm (90mm equivalente) f/2.4

Arriverà mai questa X-Pro1? Tutti gli indizi sembrano confermarlo ma l'assenza di oggi brucia. C'è però un'altra eventualità credibile. Vista l'importanza di questo modello per la casa e per gli amatori della serie X, Fujifilm potrebbe presentarla in un momento separato, così da concentrare maggiormente le attenzioni di pubblico e stampa. Rimaniamo in attesa mentre analizziamo l'immagine più concreta finora apparsa in rete: