Il rilascio di iBooks Author, oltre a riscontri molto positivi, ha portato anche polemiche e discussioni in merito a un punto alquanto controverso della dispensa. Lo riportiamo qui, per comodità del lettore:

B. Distribuzione dell’Opera. Come condizione della presenta Licenza e nel rispetto dei relativi Termini e condizioni, la Vostra Opera può essere distribuita secondo quando segue::
(i) se l’Opera viene fornita gratuitamente (senza alcun costo), potete distribuirla mediante qualsiasi mezzo disponibile;
(ii) se l’Opera prevede una tariffa (comprese le opere che sono parte di qualsiasi prodotto o servizio fornito per abbonamento), potete distribuire l’Opera solamente mediante Apple e tale distribuzione è soggetta alle seguenti restrizioni e condizioni: (a) Vi verrà richiesta la sottoscrizione di un contratto scritto separatamente stipulato con Apple (o con le società affiliate o controllate di Apple), previamente a qualsiasi distribuzione commerciale della Vostra Opera; e (b) Apple può decidere, per qualsiasi motivo e a propria discrezione, di negare la distribuzione dell’Opera.

In tale forma, il testo farebbe intendere una cessione di diritti sull'opera a pagamento dall'autore ad Apple, che potrebbe modificarla a proprio piacimento. Il problema è stato risolto poche ore fa, con l'aggiornamento 1.0.1 di iBooks Author, che adesso chiarisce il punto controverso:

B. Distribuzione delle opere generate mediante il software iBooks Author. Come condizione della presenta Licenza e nel rispetto dei relativi Termini e condizioni, le opere generate mediante iBooks Author possono essere distribuite secondo quando segue:
(i) se l'opera viene fornita gratuitamente (senza alcun costo), potete distribuirla mediante qualsiasi mezzo disponibile;

(ii) se l'opera prevede una tariffa (comprese le opere che sono parte di qualsiasi prodotto o servizio fornito per abbonamento) e include documenti in formato .ibooks, generato mediante iBooks Author, l'opera può essere distribuita solamente mediante Apple e tale distribuzione sarà soggetta a un contratto scritto separatamente stipulato con Apple (o con le società affiliate o controllate di Apple). Tale restrizione non si applicherà al contenuto dell'opera, se distribuita in modo tale da non includere documenti in formato .ibooks generato mediante iBooks Author. Manterrete tutti i diritti sul contenuto delle Vostre opere e potrete distribuire tale contenuto attraverso qualsiasi mezzo, qualora l'opera non includa documenti in formato .ibooks generato mediante iBooks Author.

A quanto pare su Cult Of Mac avevano azzeccato dov'era il nocciolo della questione: la cessione di diritti non riguarda il contenuto "nudo e crudo", che rimane sempre di proprietà dell'autore, bensì è valida per i file generati nel formato di iBooks. Per intenderci, se volessimo vendere "L'evoluzione felina" (tranquilli, non abbiamo intenzione di farlo) sia su iBooks che sul Kindle, per farlo su quest'ultimo dovremo usare l'ePub o il formato proprietario del Kindle e non quello di iBooks. Una ovvietà che ora appare come tale, ma che prima non era chiara, a causa di una precisazione più che dovuta inizialmente mancante nella licenza d'uso. Da adesso in poi questo non sarà più un problema, fortunatamente.