Non sono passati molti giorni da quando parlammo del comparto grafico di Ivy Bridge, la HD Graphics 4000. Allora ci limitammo sostanzialmente a discutere delle caratteristiche tecniche, in assenza di benchmark sufficientemente approfonditi e affidabili per capire come e quanto sarebbe risultata migliore rispetto alla precedente soluzione anche in che modo si sarebbe posizionata nei confronti con schede grafiche discrete di fascia bassa. Ebbene, ora ci sono più elementi per farsi una idea concreta, grazie a un test svolto dal sito EXPreview (via HDBlog).

Il team di EXPreview è riuscito a mettere le mani su un Engineering Sample, sostanzialmente una unità di pre-produzione, del Core i5 3570K, un processore desktop. Considerato come le caratteristiche della GPU HD Graphics 4000 siano più o meno allineate tra desktop e portatili, anche i test fatti con questo i5 sono un buon banco di prova. Il confronto è uno dei più classici: nuova contro vecchia generazione, quest'ultima rappresentata dalla HD Graphics 3000 inclusa nel Core i5 2500K, famiglia Sandy Bridge. Naturalmente parliamo di prove fatte su piattaforma Windows, che nonostante l'introduzione del Game Center in OS X è destinata a raccogliere le attenzioni principali del gaming su PC ancora per diverso tempo.

Le prestazioni della HD Graphics 4000 non deludono le aspettative, quando si tratta di confrontarsi con il passato: tralasciando il punteggio di benchmark sintetici come quelli di 3DMark, le prestazioni dimostrate nelle prove con i giochi hanno certamente confermato una crescente dedizione verso il settore ludico da parte della grafica Intel. Gli aumenti più vistosi si dimostrano con i giochi Far Cry 2 e Left 4 Dead 2, tutti impostati per l'alta qualità dei dettagli. Nel primo, la HD Graphics 4000 raggiunge 33,47 fps, che non la renderà di certo perfetta per Far Cry 2, ma sicuramente presenta un livello di giocabilità decisamente più elevato di quello della 3000, che si ferma a 18,14 fps. Anche con Left 4 Dead 2 i risultati sono di tutto rispetto: 72,53 fps contro 42,27, dato che rende il titolo ben fruibile sulla nuova GPU. Risultati più modesti ma comunque onorevoli con Street Fighter IV, Starcraft 2 e DiRT 3, che portano la differenza di prestazioni complessiva tra la HD Graphics 4000 e la HD Graphics 3000 al 67,25%. Un miglioramento davvero molto netto, in linea con quanto prospettava Intel. E se è pur vero che i titoli utilizzati per la prova non sono di ultima uscita, è anche vero che appena due anni fa pensare di poterci giocare con una integrata dell'azienda di Santa Clara era considerata una ipotesi utopica.

Il confronto con una scheda grafica discreta di fascia bassa, però, lascia ancora piuttosto a desiderare. La nVidia GeForce GT 240 ha ormai passato i 2 anni e considerato il ritmo a cui si evolvono le soluzioni di AMD e nVidia oggi sembra di parlare quasi di un reperto preistorico. Questo reperto, però, sa difendersi bene dagli attacchi della rampante integrata Intel: in tutti e 4 i giochi la HD Graphics 4000 non ha alcuna chance contro l'anziana discreta, che totalizza un complessivo 35,97% di differenza di prestazioni a suo favore. Certo, vanno date anche alcune attenuanti alla soluzione di Ivy Bridge, ossia l'unità di test ancora al confine tra prototipo e prodotto finale, nonché la giovinezza dei suoi driver, i quali nel corso di tempo potrebbero affinare le prestazioni con una migliore ottimizzazione e maturità. In conclusione, comunque, la HD Graphics 4000 ne esce bene: non può e non deve essere considerata una sostituta per le soluzioni discrete, ma il miglioramento rispetto alla precedente generazione è netto e se si vorrà fare qualche partitella ogni tanto non si tirerà indietro, a patto di non pretendere troppo. I possessori dei prossimi MacBook Pro da 13" potranno ritenersi abbastanza soddisfatti.

A proposito dei Pro da 13", la seconda notizia di cui vogliamo parlare in questo articolo li riguarda. Come riporta Macrumors, infatti, sembra sia in arrivo un nuovo rinvio da parte di Intel, stavolta a giugno, per i processori Ivy Bridge. Fortunatamente solo una porzione dei modelli previsti pare essere coinvolta nel ritardo: più specificatamente, ad attendere ai box saranno i dual-core per portatili. Ciò significa che potenzialmente fino a luglio-agosto di rinnovamenti per il MacBook Air non se ne parlerà, e forse anche per il MacBook Pro, in quanto l'alternativa sarebbe aggiornarli a scaglioni, ossia prima 15" e 17", poi i 13". Considerato che difficilmente Apple possa optare per questa soluzione, chissà che la nostra ipotesi su un altro anno di dual-core per i 13" non venga smentita. I consumi di Ivy Bridge potrebbero, in effetti, permettere il grande salto, e se questo rinvio fosse confermato, perché a questo punto non sperarlo? Quad-core su tutti i MacBook Pro, anche su quello da 1.149 €. Ci sarebbe solo un potenziale ostacolo: almeno per il momento è previsto un solo Core i7 a 4 nuclei con un consumo massimo di 35 W, ideale per i Pro a 13". Il modello in questione è il 3612QM e ha una frequenza base di 2,1 GHz, che può arrivare in modalità Turbo fino a 3,1. Tuttavia, dato che ancora abbiamo un po' di tempo davanti a noi prima del rilascio, non è escluso che Intel possa rapidamente ampliare la gamma, dando così ad Apple la possibilità di differenziare i due modelli da 13", tra i vari dettagli, anche per la frequenza operativa del processore come ha potuto fare sinora. Non ci resta che attendere e monitorare costantemente gli sviluppi della situazione.