Nelle scorse ore si è assistito a un vero e proprio turbinio di informazioni, più o meno vere, relative alla terza versione dell'iPad. Immagini della parte posteriore stanno facendo il giro del web. A svelarle è stato il sito RepairLabs, che sembra essere entrato in possesso del pezzo, non si sa se dalla catena produttiva già in corso oppure da uno dei prototipi di pre-produzione.

Nell'immagine che è possibile vedere, si trovano i case posteriori dell'iPad 2, a sinistra, e del presunto iPad 3, a destra. Le differenze, indicate nei vari punti, sono abbastanza minori: si tratta di piccoli cambiamenti al design interno del dispositivo, perlopiù relativi alla videocamera posteriore e ai punti di montaggio del display. Quello più significativo, suggerito da RepairLabs, è uno spazio per la scheda logica più piccolo, in modo da far posto a una batteria più grande e potente rispetto a quella attuale. Almeno per questo leak, non ci sentiamo affatto di escluderne l'autenticità: considerata la miniaturizzazione continua dei componenti, è possibile contenere le dimensioni della scheda logica senza perdite di funzionalità, e se si considera che probabilmente ci finirà un quad-core nel prossimo iPad ecco che ulteriore spazio per la batteria è solo oro colato, per Apple e anche per gli utenti.

Anche Joshua Topolsky di The Verge ha voluto dire la sua, aggiungendo ulteriori possibili informazioni. Oltre al display Retina 2048x1536, rumor ormai utilizzato a sfinimento, e a una GPU più potente, anche qui alquanto prevedibile, le sue fonti sembrano avergli rivelato che l'A6 non sarà un quad-core come più o meno tutti, noi compresi, ipotizzano, bensì un dual-core, probabilmente un po' più spinto dell'attuale A5. Possibilità più che plausibile: del resto, abbiamo visto come spesso e volentieri gli iDevices tengono bene il confronto anche con concorrenti tecnicamente più dotati, grazie a una buona ottimizzazione del sistema operativo, ossia iOS. Tuttavia, come Macrumors precisa, non è che Topolsky abbia un ruolino molto favorevole quando si tratta di predire caratteristiche dei prossimi iPad: se le sue fonti si fossero rivelate davvero informate, nell'attuale versione avremmo dovuto avere uno slot per schede SD, assieme al Retina Display. Sappiamo bene come invece nessuna delle due cose sia presente nell'iPad 2... Inoltre, le Beta di iOS 5.1 hanno mostrato che il testing su processori quad-core è in corso. Ammesso e al momento difficilmente concesso che non arrivino nell'iPad 3, dunque, rimane sempre una questione di quando e non di se.

L'ultimo leak di cui parliamo è stato invece fatto da Apple.pro e riguarda sempre la parte posteriore del futuro tablet di Cupertino. Loro avrebbero mostrato la parte posteriore.

All'apparenza, sembra possibile, il design esterno non dovrebbe variare più di tanto rispetto all'iPad 2, o quantomeno non vi sono avvisaglie a riguardo. Del resto, con gli iDevices Apple è sempre stata abbastanza conservativa nel design, con lievi ritocchi versione dopo versione. Dove però ci viene da dubitare è nell'assenza della dicitura "iPad" e del numero seriale nella parte inferiore del dispositivo, sotto il logo Apple. Anche l'ipotesi che sia un case di pre-produzione è un po' debole: sui prototipi il numero seriale è contrassegnato da una serie di X, e lo stesso per la capacità, ma comunque le scritte si trovano regolarmente. Perciò siamo alquanto scettici sulla veridicità di questa immagine, meno credibile rispetto a quella di RepairLabs per le ragioni appena citate.

L'ultima ipotesi, invece, è una riflessione. Questi nuovi leak, veri o falsi che siano, mostrano un crescente interesse verso l'iPad 3. Il periodo di rilascio tipico, del resto, è ormai alle porte. Ieri sera Microsoft ha annunciato ufficialmente che presenterà la Consumer Preview di Windows 8, in sostanza la Beta, al Mobile World Congress 2012 di Barcellona il 29 febbraio. Non è difficile intuire che Apple potrebbe rovinarle la festa piazzando un evento nel solito Yerba Buena di San Francisco o altrove negli stessi giorni. Di certo non il 29: l'azienda non ama molto sovrapporsi con eventi altrui. Ma se invece sparasse le sue cartucce il 28 oppure il 1° marzo, non saremmo per nulla stupiti.