Nella ridda di rumors e contro-rumors tipici dei periodi pre-rilascio di nuovi prodotti Apple, bisogna cercare di discernere i più interessanti da quelli insensati. Nel caso odierno, però, parliamo di rumors che una loro fondatezza ce l'hanno. A fornirli è uno dei soliti del settore, DigiTimes, che ogni tanto qualche indiscrezione plausibile la fornisce, in mezzo ad altre decisamente discutibili. Se queste "soffiate" fossero confermate il 7 marzo, Apple avrebbe tutte le carte in regola per coprire al meglio tutto il mercato tablet, lasciando pochi spazi di manovra ai concorrenti.

Uno di questi è qualcosa che in parte avevamo già ipotizzato: la permanenza dell'iPad 2 in versione base. La differenza tra noi e DigiTimes sta nell'aggiunta di una versione base da 8 GB. Questo modello sarebbe destinato alla fascia 349-399 $, che visti i cambi molto ravvicinati praticati da Apple può valere anche per l'€ semplicemente cambiando la valuta dopo i numeri. Nella fascia immediatamente successiva, sui 449 $, potrebbe posizionarsi l'iPad 2 da 16 GB. Dando per più che buona la presenza della versione da 16 GB, su quella da 8 conviene discuterne un attimo. Apple sta puntando sempre più sul cloud e sulla riduzione della dipendenza dallo storage interno, perciò ipotizzando un utente-tipo che si affida perlopiù alle funzionalità di iCloud un iPad 2 da 8 GB ha senso. Un modello del genere, inoltre, andrebbe inteso molto probabilmente per un uso che escluda i giochi più impegnativi da un punto di vista di spazio richiesto, pena riempimento degli 8 GB in tempi brevi. Dove invece nutriamo qualche perplessità a riguardo è per la nuova strategia dell'azienda di Cupertino riguardante i libri di testo: considerato che sono ricchi di contenuti multimediali e alcuni di loro vanno a superare abbondantemente il GB di spazio richiesto, sfiorando anche i 2, questo modello sarebbe troppo poco pratico, vanificando proprio uno dei vantaggi di avere un iPad "discount" nella gamma, ovvero la maggiore accessibilità economica da parte degli studenti. Se ne desume che o trovano il modo di "dimagrire" gli eBook scolastici, lavorando direttamente sul formato o puntando a una soluzione tramite iCloud, o conviene posizionare specificatamente questo iPad da 8 GB per contesti non studenteschi, eventualmente  "bloccando" le funzionalità per i libri di testo di iBooks su questa versione. Francamente, vediamo questa seconda ipotesi come quella più realizzabile con poco tempo e altrettanti pochi sforzi.

Buona considerazione nutriamo anche per l'altro report, relativo alla versione da 7", più precisamente 7,85". Risoluzione 1024x768 identica all'attuale iPad, cambiano solamente le dimensioni, più compatte, e la fascia di prezzo, posta nel range 249-299 $ per aggredire al meglio il Kindle Fire di Amazon. Questa è una proposta interessante, che non solo darebbe maggior concorrenza e difficoltà al prodotto di Bezos, ma anche accontenterebbe quella fascia di utenti che vorrebbe un iPad in un formato leggermente ridotto per maggiore portabilità e praticità. Riguardo le caratteristiche, DigiTimes non ne fa cenno, ma vista la fascia di prezzo è lecito presumere la condivisione dell'hardware con l'iPad 2. L'uscita viene data come separata rispetto agli altri nuovi iPad e stimata nel terzo trimestre, quello estivo. Non vediamo però il motivo di attendere così tanto: fino a 45-60 giorni con preordini già aperti, tanto per creare un po' di hype e tenere alta l'attenzione sul prodotto, potrebbero anche starci, ma aspettare luglio o anche agosto per quella che alla fin fine sarebbe una versione "riscalata" dell'iPad 2 e quasi sicuramente già in preparazione da tempo sarebbe poco sensato.

Concludiamo analizzando brevemente un'altra potenziale indicazione di DigiTimes, che riporta tra i modelli disponibili per l'iPad 3 le versioni da 16 e 32 GB, ma non quella da 64. Molto probabilmente, però, non è un rumor riguardo la dismissione di quest'ultimo, quanto una più semplice omissione nel testo dell'articolo. Parrebbe troppo strano che la versione da 64 GB, messa da poco nella gamma iPhone col 4S, sparisca proprio dal prodotto su cui una tale quantità di spazio ha ancor più senso. Ad ogni modo, le indicazioni relative alle nuove fasce di prezzo dei "vecchi" iPad 2 potrebbero suggerire due cose: la prima è che l'iPad 3 dovrebbe essere un modello davvero profondamente diverso, quantomeno nei componenti interni; la seconda è che diventa plausibile l'ipotesi che circola in questi giorni di prezzi più elevati, magari di 50-60 €, per la nuova serie, con l'aumento giustificato dalla constatazione precedente. Solo fra 6 giorni, comunque, potremo sapere se tutto ciò corrisponderà a realtà, se l'iPad 3 si dimostrerà davvero un prodotto rivoluzionario e se Apple intenderà davvero invadere il più possibile il mercato tablet creando seri problemi ai concorrenti.