Quasi due mesi fa scherzammo sull'uso che Apple avrebbe fatto dei suoi 100 miliardi di $ di cassa. Ora Apple stessa ha voluto chiarire, in modo serio, come intende muoversi con questa enorme montagna di soldi. Precisiamo subito: non farà operazioni fantasmagoriche, vuole proseguire nella politica adottata sinora di spese oculate, con poche acquisizioni molto mirate, come le più recenti di Anobit e del motore di ricerca per apps Chomp. Tuttavia, un segnale di apertura rispetto al passato c'è, grazie alla decisione di Cook di ricompensare gli azionisti, che nel corso del tempo hanno visto le loro azioni salire a prezzi davvero stellari, inferiori solo a quelli delle azioni di Google, praticamente (e a quanto sembra la situazione potrebbe non durare a lungo: il titolo Apple è sempre più vicino a quota 600 $).

Immagine da The Verge.

45 miliardi di $ in tutto verranno spesi tra dividendi e riacquisto di azioni, con la prima fase (quella dei dividendi) che scatterà a partire dal quarto trimestre fiscale 2012, previsto nel periodo solare tra luglio e settembre (i trimestri fiscali e solari non hanno spesso coincidenza tra loro, dunque è possibile che sebbene manchino diversi mesi al nuovo anno l'azienda lo stia già contabilizzando a livello fiscale); la seconda (il riacquisto di azioni) inizierà da ottobre, coincidente con l'inizio dell'anno fiscale 2013 e si protrarrà per un periodo di 3 anni.

Significativo il ritorno dei dividendi, che non venivano distribuiti agli azionisti dal 1995: iniziato il trend quando Apple era in crisi nera, nemmeno durante la seconda era Jobs e il risollevamento dell'azienda era ripresa la loro distribuzione. Un fattore che simboleggia un po' anche la diversità tra Jobs e Cook, il primo più portato a una gestione pratica dell'azienda, intervenendo soprattutto nello studio e nella creazione dei nuovi prodotti, il secondo con una impronta decisamente più manageriale. Conoscendo comunque il team che gravita attorno a Cook (Forstall, Ive e Schiller in particolari), ciò non è per forza un male, a ognuno i suoi compiti: Cook gestisce, i suoi dipendenti innovano.

Gestione, quella del buon Tim, che non si limiterà per nulla ai soli dividendi e al riacquisto delle azioni: la montagna di soldi, ovviamente non tutta ma solo in buona parte, verrà sapientemente investita per ricerca e sviluppo su nuovi prodotti, espansione della strategia internazionale attraverso gli Store e acquisizioni strategiche. Insomma, Apple ha un impressionante arsenale economico, che la porta ad essere nel miglior periodo di tutta la sua storia, una crescita che non sembra essere destinata a fermarsi. Il nuovo iPad sembra confermare questo trend positivo, con il primo weekend di vendita che ha impressionato anche all'interno dell'azienda stessa di Cupertino. Aveva proprio ragione Cook in conclusione del keynote del 7 marzo: il 2012 di Apple è appena iniziato, e tanto altro ci aspetta ancora da vedere.