La battaglia legale tra Apple e Samsung prosegue, con i tribunali di varie parti del mondo impegnati a gestire la spinosa situazione, talvolta a favore di una talvolta a favore dell'altra. Un po' volontariamente, perché altrimenti servirebbe praticamente creare un blog dedicato per stare dietro alle bagarre legali tra aziende, abbiamo preferito dare priorità ad altre tipologie di news, ma fa bene tornare ogni tanto sull'argomento. Dietro alle aziende, come ben si sa, ci sono fondamentalmente delle persone, degli esseri umani. E sono loro, in primis, ad essere coinvolti in queste guerriglie, come il vicepresidente per il Design di Samsung Mobile Lee Minhyouk, il quale ha voluto sfogarsi in merito alle accuse di copia da parte di Apple.

Lee ha preso molto sul serio la vicenda, sul personale: essendo a capo di tutto il design per ciò che riguarda smartphone e tablet dell'azienda coreana, normale sia così. Questo, in italiano, il suo sfogo, più precisamente riferito al Samsung Galaxy, il terminale che viene principalmente additato dagli avvocati di Cupertino come colpevole di aver tratto "ispirazione" dai prodotti Apple:

Ho fatto migliaia di sketch e centinaia di prototipi. Ciò significa che ho fatto finta di occuparmi di design per un così lungo periodo di tempo?

Come designer, qui c'è una questione di dignità. Il prodotto è originale sin dall'inizio, e sono stato io ad avergli dato forma. È un prodotto totalmente differente dagli altri, con un differente linguaggio di design e un'altrettanto differente tecnologia al suo interno.

Il suo sfogo si conclude con una ammissione riguardo al suo livello di design, il quale non è ancora per sua stessa parola pari a quello di Ive, tuttavia è fiducioso che un giorno anche Samsung riuscirà a fare prodotti che lasceranno il segno nella storia (personalmente, penso che alla fine vari dispositivi Samsung hanno comunque fatto storia lo stesso, se non per il design per il loro livello di innovazione). A parte il fatto che il diritto di difesa non lo si nega giustamente a nessuno, queste sono dichiarazioni molto forti e orgogliose, che a prescindere di come la si pensi meritano rispetto, sono dimostrazione di quanto il papà del Galaxy tenga al suo prodotto, soprattutto ora più che mai dato che è nell'occhio del ciclone. Se ciò avrà effetti pratici anche nella battaglia legale Apple-Samsung è difficile dirlo e non cercheremo di lambiccarci in improbabili analisi, ma quantomeno ci auguriamo che si faccia buon uso di questo forte orgoglio per migliorare il design dei prodotti e riportare la sfida dalle carte bollate a un livello prettamente tecnologico e commerciale, come dovrebbe sempre essere.