I rumor si possono distinguere in tre principali categorie: quelli plausibili e destinati ad avversarsi, come fu per l'A5X; quelli plausibili ma che non si avverano o rimangono per lungo tempo in sospeso; quelli per nulla plausibili. Quello di cui parliamo oggi rientra in quest'ultima categoria, a mio parere. Arriva da SemiAccurate e si riferisce alla GPU dei prossimi MacBook Pro.

Partiamo dal fatto che con grandissima probabilità sui 13" rimarrà la HD Graphics 4000, di cui abbiamo parlato alcune settimane fa. Detto ciò, il rumor di SemiAccurate vuole che queste GPU vengano utilizzate non solo sui 13", ma anche sui 15", perlomeno quello base. Il motivo sarebbe dovuto a nVidia, la quale sarebbe stata scelta per la prossima tornata di schede grafiche mobili da montare sui notebook Apple e soffrirebbe di problemi produttivi per i suoi nuovi chip Kepler, della serie GeForce 6xx (le informazioni a riguardo non sono abbondanti e perlopiù risultano indiscrezioni, che la vedono come un importante upgrade rispetto alla precedente architettura Fermi). Solo i prodotti di punta della gamma MacBook Pro, per questa ragione, potrebbero godere di grafica discreta, lasciando a tutti gli altri solo le integrate.

Perché dubito del rumor? Iniziamo dicendo che non sarebbe del tutto una novità trovare una integrata in quei modelli, a dire il vero: ai tempi delle 9400/9600M il 15" base adottava solo l'nVidia integrata, lasciando a quelli di fascia più alta la 9600M dedicata. Allora erano altri tempi, però. In particolare mi fanno dubitare dell'indiscrezione le prestazioni della integrata di Ivy Bridge: è più che dignitosa se paragonata alla GeForce GT 330M, la GPU discreta dei MacBook Pro 2010, ma con buone probabilità perde nettamente contro le Radeon HD 6750/6770M adottate nei due refresh del 2011. Come mai Apple dovrebbe decidere di compiere un downgrade, il quale sarebbe non solo dannoso per l'azienda di Cupertino, ma pure per Intel stessa che sta cercando di risalire la china anno dopo anno con le HD Graphics? Insomma, non è proprio il momento. Ecco perché, in tutta onestà, dubito fortemente della veridicità del rumor. Ciò detto, solo il tempo saprà dire chi avrà avuto ragione, e Ivy Bridge si farà desiderare ancora per un po'.

PS: l'articolo era previsto per ieri sera, ma a quanto pare WordPress non ha gradito l'impostazione per le 21, adducendo come scusa "programmazione mancante". Poiché fra poco vado al lavoro e non potrò fare ulteriori interventi fino a sera, lo pubblico ora. Mi scuso per il disguido con Maurizio e con i lettori.