Non è un mistero che per tanti anni i prodotti Apple non siano stati proprio delle ideali piattaforme da gioco. Se per iOS la situazione oggi è molto diversa, con una forte presenza di sviluppatori e una altrettanto forte attenzione da parte dell'azienda di Cupertino sulle capacità grafiche dei dispositivi, su Mac vi sono segnali di crescita ma nonostante tutto rimane ancora un divario alquanto ampio con il resto del mondo PC. Su Mountain Lion la presenza del Game Center sembrerebbe suggerire la volontà da parte di Apple di puntare maggiormente anche sui Mac per i giochi, ma forse c'è in ballo addirittura qualcosa di meglio, con Valve, come riporta AppleInsider.

Già il logo dirà qualcosa a chi è "nell'ambiente": Steam è praticamente diventata la piattaforma di riferimento su computer per la vendita di giochi, il tutto in formato digitale e a prezzi spesso molto vantaggiosi rispetto alle controparti vendute nei negozi fisici. Una sorta di App Store tutto specializzato nel settore ludico, insomma, disponibile sia per Windows che per OS X. E proprio la sua presenza sul sistema operativo Apple potrebbe aver spinto Tim Cook a fare una visita in quel di Bellevue, dove ha sede Valve (Bellevue è una città nei pressi di Redmond, infatti Valve è stata fondata proprio da due ex-dipendenti Microsoft, Gabe Newell e Mike Harrington).

Acquisizione di Valve? O solo di Steam? Nulla di tutto ciò, personalmente ritengo poco probabili accordi che prevedano qualsiasi passaggio di quote societarie. Molto più solleticante è l'ipotesi di una collaborazione che veda Steam come un "first-class citizen", cittadino di prima classe, su OS X, un po' come Twitter integrato in Mountain Lion. A tal proposito è possibile pensare a una versione ridotta del client direttamente integrata nell'App Store, che si occupi della distribuzione dei giochi per Mac, con ricavi spartiti tra Apple e Valve. Il Game Center potrebbe invece godere di una integrazione con la Steam Community, in modo da creare una vera e propria piattaforma unica alla quale, grazie a Steam stesso, parteciperebbero anche gli utenti Windows, indubbiamente la maggioranza nel servizio Valve.

Da entrambe le parti, dunque, c'è di che guadagnarci: per Apple, che con un partner di rilievo potrebbe accelerare il percorso già avviatosi dei Mac per avvicinarsi al settore ludico, dovendosi così preoccupare essenzialmente di includere chip grafici all'altezza nei Mac; per Valve, che avrebbe così sicuramente il massimo supporto su OS X e la sicurezza di avere una leadership ancor più forte. Insomma, se son rose, fioriranno.