Sono appena rientrato dal Photoshow tenutosi nella Fiera di Roma, dove ho avuto modo di toccare con mano tutte le più importanti novità di questo inizio 2012 ed ottenuto anche qualche interessante indiscrezione di cui parleremo nei prossimi articoli. L'evento ha impegnato solo due padiglioni delle fiera, ma c'erano tutti i produttori importanti ed anche tanti rivenditori che presentavano i loro servizi. Il primo approfondimento lo dedico senza troppe remore alla casa giallo-nera che rappresenta il mio punto di riferimento in ambito fotografico.

Nital era presente con tutto l'armamentario al completo delle nuove reflex ed anche con una sezione dedicata alle varie coolpix. Ma a noi interessano le dure regine: D4 e D800 (con variante D800E). La prima era presentata in un modo decisamente stuzzicante poiché un esemplare era fissato ad un cavalletto con l'obiettivo che puntava in una scatola chiusa. Andando a guardare nel mirino non si vedeva assolutamente nulla, ma attivando l'AF la fotocamera riusciva comunque a mettere a fuoco il contenuto che scattando si vedeva magicamente apparire sul display. La pagina di giornale posta all'interno poteva essere fotografata a ben 204.800 ISO e risultare leggibilissima. Rumorosa, ovviamente, ma leggibile. Fotografare al buio completo fa una certa impressione...

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Quasi irriconoscibile una D800E, letteralmente "catturata" all'interno di un complesso sistema di supporto dedicato alle riprese cinematografiche.

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Ma passiamo al piatto forte più ricercato ed al tempo stesso mia preferita: la D800. Era disponibile con il 24-120 f/4VR che farà parte del kit standard. Preferire questo al più professionale 24-70 f/2.8 è quasi sicuramente motivato dalla stabilizzazione, che lega maggiormente con la vocazione "video" del nuovo corpo macchina. Appena presa in mano si nota una maggiore ergonomia rispetto la D700, in larga parte dovuta ad una impugnatura leggermente più sottile con una sporgenza superiore che fornisce stabilità. L'impressione è che sia decisamente più leggera della precedente e seppure la dimensione complessiva sia sovrapponibile, le curve più ammorbidite la fanno apparire più compatta e giovane.

A sinistra la D700 con 24-70 f/2.8 e a destra la D800 con 24-120 f/4VR:

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La maggiore dimensione del display (che passa da 3" a 3,2") si nota appena e la disposizione dei comandi è leggermente modificata ma immediatamente comprensibile per chi viene dalla D700. È veloce e reattiva ad ogni comando ed anche la registrazione dei file RAW è rapidissima, seppure ogni file pesi circa 80MB! La visione al 100% nel mirino porta anche ad un lieve ingrandimento che pur non risultando particolarmente evidente fornisce un maggior controllo sull'inquadratura.

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Ho fatto qualche scatto di prova molto fugace e mi ha impressionato il potere risolutivo a 25.600 ISO. A queste sensibilità non si può certo guardare uno scatto da 36 megapixel al 100%, ma il risultato della stampa di un file RAW non trattato è davvero impressionante.

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Sono e rimango un nikonista, ma a mio avviso nei prossimi mesi saranno in molti a sentire il richiamo delle ottime reflex top di gamma della casa giallo-nera. Una D800 da 36megapixel così puliti, video non compresso su uscita HDMI e prezzo di circa 1000€ inferiore alla 5D Mark III, sarà una bella spina nel fianco per Canon (così come lo è stata la Mark II per Nikon).