Questo è un articolo un po' particolare, perché è sì legato ad Apple, ma ha anche un sapore di fondo abbastanza patriottico. Non farà piacere a tutti, che un'altra azienda italiana finisca in mani straniere, ma si prova dell'orgoglio a vedere che quando all'estero non riescono a competere al meglio con i nostri prodotti l'unica via per loro rimane quella di aprire il borsellino. Ciò vale anche per Apple, come riporta il sito italiano Fanpage. L'obiettivo delle spese di Cook nel Belpaese è Redmatica, specializzata nell'audio editing.

Redmatica sviluppa diversi software in esclusiva per OS X, pensati per integrarsi con le principali soluzioni DAW (Digital Audio Workstation), come Propellerhead Reason e anche Logic di Apple stessa. La qualità dei suoi prodotti e il know-how già acquisito con i suoi software deve dunque aver convinto in quel di Cupertino a portarla definitivamente dalla propria parte. Il futuro è presto immaginabile: come già successo per altre aziende acquisite da Apple, i prodotti di Redmatica diventeranno parte integrante di Logic ed eventualmente anche di Garageband, in una forma più semplificata. Il supporto per i concorrenti sarà sicuramente rimosso, in modo da potersi concentrare solo sui pezzi forti di casa. L'acquisizione è stata ufficialmente confermata anche dall'AGCM, che ha dato il suo via libera in quanto non costituisce ostacolo alla libera concorrenza.

Al di là di questa operazione, si dimostra ancora una volta che, probabilmente, in Italia ci si abbatte troppo e si crede non ci siano più possibilità per risalire la china. Redmatica contribuisce invece a smentire quello che ormai molti consideravano un dato di fatto, e anzi incoraggia a lavorare per tornare a fare innovazione e ottimi prodotti come ben sappiamo fare. Dare fiducia e speranza alle startup in qualsiasi settore, favorendone la nascita e lo sviluppo, potrebbe essere una delle buone mosse per uscire dalla crisi che ci attanaglia e tornare davvero a crescere. Facciamo i complimenti, dunque, a Redmatica per il successo ottenuto e ad Apple per l'acquisizione, sperando che in futuro possano ripetersi operazioni del genere e, perché no, anche startup che crescono autonomamente e riescono ad entrare nell'"olimpo dei grandi" com'è successo a tante delle loro simili statunitensi. Coraggio, Italia.