È terminata poco fa la conferenza Samsung, in cui l'azienda coreana ha presentato il prodotto che più ci si aspettava: il nuovo top di gamma della serie Galaxy, l'S III. Dopo vari teaser, tra cui il video delle pecore indirizzato più o meno ironicamente agli utenti iPhone (smentito invece il coinvolgimento nei finti flashmob australiani, organizzati da Research In Motion per promuovere il nuovo BlackBerry 10), finalmente tutte le carte sono state svelate. E non hanno deluso le aspettative.

Immagine da The Verge.

Già dalla grandezza dello schermo indica la poca voglia di scherzare, nel suo settore: 4,8", mezzo pollice in meno del Galaxy Note, stessa tecnologia, Super AMOLED a risoluzione 1280x720. Ciò significa naturalmente dimensioni dello smartphone non proprio alla portata di qualsiasi tasca, nonostante l'impegno profuso da Samsung per cercare di contenere il più possibile l'aumento in lunghezza e larghezza rispetto al predecessore Galaxy S II. Più lodevole, invece, il dato riguardante lo spessore del dispositivo, dove riesce non solo a contenere il distacco con l'S II, 8,6 contro 8,5 mm, ma anche a fare meglio dell'iPhone 4S, che arriva a 9,3 mm. Lodevole anche considerato l'hardware che sfoggia questo Galaxy S III: come da rumors, è presente un processore quad-core della famiglia Exynos, sviluppata da Samsung stessa, con frequenza di 1,4 GHz. Accompagnano il tutto 1 GB di RAM e capacità di archiviazione variabile a seconda della versione da 16 o 32 GB, con una variante da 64 GB prevista per il futuro. Il comparto fotografico è forse quello che ha subito meno rivoluzioni rispetto al precedente modello: sempre 8 Megapixel, presenta un tempo di avvio di 990 ms e la possibilità di selezionare lo scatto migliore. Non mancano, infine, NFC come sul Galaxy Nexus, HSPA+ a 21 Mbps, Bluetooth 4.0 e GPS, con una variante LTE prevista per il mercato nordamericano. La batteria è ovviamente proporzionata, o perlomeno si spera, al dispositivo: ben 2100 mAh. Speriamo di vedere presto prove pratiche dell'autonomia dello smartphone.

Dove Samsung ha lavorato molto è sul software, che ormai è difficile quasi dire si tratti di Android, sotto le numerose personalizzazioni fatte in Corea. La presentazione del Galaxy S III è stata anche la cornice ideale per mostrare la nuova versione dell'interfaccia TouchWiz, ricca di numerose aggiunte rispetto al passato. A detta di Samsung "ispirata dalla natura", tra le features principali troviamo una forte spinta proprio all'interazione naturale tra uomo e macchina. Un primo esempio è S-Voice, un assistente alla Siri pensato specificatamente per il nuovo flagship della serie Galaxy. Può essere utilizzato per lanciare svariate operazioni tramite la voce dell'utente e riconosce diverse lingue, tra cui anche l'italiano. Altra funzionalità mutuata dalla nuova ispirazione della TouchWiz è Smart Stay, che riconosce il movimento degli occhi davanti al display del dispositivo e automaticamente regola la luminosità per favorire la fruizione dei contenuti in base all'angolo di visione. Non solo natura, però: anche lo scambio dati tra dispositivi la sua parte di gloria, grazie a S-Beam, basato sulla simile feature Beam di Android 4.0 e che utilizza una combinazione tra Wi-Fi e NFC per trasferimenti di file sicuri e veloci. Per chi invece punta alla condivisione, non manca AllShare, valida sia per lo streaming di filmati che per altre tipologie di dati. Non manca spazio anche per la musica grazie a una nuova feature per il Music Hub di Samsung che consente, in modo simile ad iTunes Match, di portare la propria libreria di brani anche sul cloud, tramite abbonamento al servizio. E sempre parlando di cloud, i possessori del Galaxy S III potranno godere di ben 50 GB gratuiti offerti da Dropbox. Concludiamo, infine, citando Pop-up, che consente di tenere aperte due applicazioni contemporaneamente in una modalità che ricorda un po' la Picture-in-Picture adottata da alcuni televisori: se ci arriva una email mentre stiamo guardando un filmato, ad esempio, possiamo rispondere immediatamente in una finestra apposita e poi tornare a goderci il video a tutto schermo una volta completata l'operazione. Una feature che sarà meglio vederla all'opera, dato che con le parole non è facile da spiegare e capire.

Parlando un attimo degli accessori, troviamo una gamma iniziale interessante. Come per il Galaxy Note, anche l'S III potrà usufruire del suo pennino capacitivo, il "C-Pen". Per usufruire al meglio di AllShare è invece disponibile il Cast Hub, che fa, un po' come la Apple TV con AirPlay, da intermediario tra lo smartphone, che effettua lo streaming wireless dei contenuti, e il televisore, a cui questo hub si collega via HDMI. Davvero interessante è poi il sistema di ricarica senza fili, a induzione, idea sperimentata da HP nell'ultima sfortunata serie di smartphone con le tecnologie Palm. Seguiremo con attenzione le prove di questo accessorio in futuro. Curioso, invece, l'S Pebble, che a dire il vero non sembra un accessorio per il Galaxy S III, dato che si tratta di un vero e proprio lettore MP3. Ben poco si sa al momento delle sue caratteristiche.

Andando in conclusione, cosa dire di questo nuovo gigante tra gli smartphone presentato da Samsung? Non ha sicuramente deluso l'hype che si era formato attorno ad esso, e di certo avrà il suo meritato successo sul mercato. Quel che però ci chiediamo è: non si starà esagerando nella corsa a chi ce l'ha più grosso? Parliamo del display, ovviamente... Manca appena mezzo pollice al Galaxy Note, che si presupporrebbe essere l'anello di congiunzione tra smartphone e tablet. La misura del Galaxy S II, 4,3", risulta più ideale e porta anche a uno smartphone più comodamente trasportabile in tasca. Speriamo che Apple e altre aziende decidano di rimanere su misure più "tranquille", senza spingersi troppo oltre solo per il gusto di avere il display più grande rispetto ai concorrenti. La disponibilità, nelle due colorazioni blu e bianco, è prevista in Europa a partire dal 29 maggio e per i prezzi italiani ci vorrà ancora qualche giorno per capire. Su Amazon Deutschland è in preordine a 599 €, ma stando a varie voci non dovrebbe essere questo il prezzo previsto per noi, che potrebbe essere ben più salato. Del resto, c'era da aspettarselo che non sarebbe stato subito a buon mercato, dunque per chi vorrà accaparrarselo senza la fretta tipica dell'early-adopter forse converrà attendere un po' per usufruire dei primi sconti.