Evidentemente la crisi mondiale continua a non colpire i colossi della tecnologia come Apple o Seagate che ha annunciato, nella sezione dedicata ai comunicati stampa, di voler acquisire il controllo di LaCie comprando il 64,5% delle sue azioni.
L'obiettivo dell'acquisizione, che sarà effettuata comprando le azioni del presidente e CEO di LaCie Philippe Spruch a 4,05 € l'una, è quello di espandere la produzione di Segate verso il settore consumer che è in espansione, dove il marchio LaCie è più forte: così le due linee di soluzioni per la conservazione dei dati verranno unificate permettendo a Seagate di aggiungere al proprio portfolio il software sviluppato da LaCie e le sue soluzioni per il networking, ma, soprattutto, di consolidare la propria posizione in Europa e in Giappone, due mercati in cui il brand LaCie è dominante.


Se 4,05 € possono sembrare pochi, basti pensare che attualmente LaCie è valutata 146 milioni di dollari, cifra che invece sarà impiegata da Seagate per acquisirne il 64.5%. L'operazione verrà conclusa entro la fine dell'anno, con il pagamento delle azioni in contanti e non avrà ripercussioni sui dividendi previsti per il 2013.
Ovviamente, il CEO di Seagate Steve Luczo si augura che Philippe Spruch si unisca all'azienda americana dopo l'acquisizione di quella francese, definendolo come un "visionario del settore", per occuparsi dell'espansione del settore consumer.
Seagate non è nuova alle acquisizioni dei suoi concorrenti: lo scorso anno fu la volta di Samsung HDD, sussidiaria della casa coreana che si occupa principalmente della produzione di dischi SSD, che vengono utilizzati anche per la produzione di drive ibridi.
Nello stesso periodo, Western Digital acquisì Hitachi Global Storage Technologies per la produzione di hard disk dallo spessore di 7 millimetri.
Toshiba, invece, continua la sua corsa e non sembra essere scalfita da tutte queste manovre finanziarie delle sue concorrenti: dopo l'acquisizione della linea di produzione di dischi di Fujitsu, rimane il principale fornitore di Apple per gli hard disk per gli iPod e tutti ben sappiamo quanto a Cupertino siano golosi di dischi.

[Ringrazio setteBit per gli spunti per l'articolo]