Una delle funzionalità da tempo presenti su Mac OS X è FileVault, scopriamo insieme di cosa si tratta.

FileVault è un sistema che, semplicemente, crittografa i file sul vostro Mac. È presente sin dalla release di Mac OS X 10.3, per gli amici “Panther”. Tuttavia, nelle varie versioni del sistema operativo di Cupertino ha sempre evidenziato qualche bug o mancanza di troppo. Con Lion si può affermare che molti di questi problemi sono stati risolti, e che ci si trova di fronte ad una risorsa matura e pronta ad essere utilizzata. Vista la sua funzione, sarebbe un delitto non approfittarne, in primis perché la sicurezza non è mai troppa, e poi perché – diciamocelo – sfruttare le chicche “nascoste” che un sistema operativo è in grado di offrire, ci dà un discreto senso di soddisfazione e onnipotenza.

Scherzi a parte, focalizzerei l'attenzione sul primo punto, la sicurezza, sottolineando come ancora una volta Apple si sia dimostrata attenta a determinate problematiche offrendo uno strumento di facile ed immediato utilizzo. Il vero vantaggio di FileVault, comunque, è che, essendo totalmente integrato nel sistema operativo, offre un livello di sicurezza molto elevato. Ci sono tanti altri software in grado di offrire una protezione dei propri dati con la crittografia AES a 128bit come quella che caratterizza FileVault. Una persona sufficientemente smaliziata impiegherebbe poco tempo ad accedere ai vostri dati, siano anche file personali come le foto delle vostre vacanze e non solo file importanti di lavoro. Invece con questo metodo siamo sicuri che i dati sono protetti sempre e in ogni caso. Una bella notizia dal momento che, qualora perdessimo ad esempio una penna USB – a chi non è mai capitato? –, possiamo dormire sonni tranquilli poiché i dati contenuti in essa non saranno mai decrittati.

Bando alle ciance, dunque, e vediamo subito i passi da compiere grazie alla guida di Culf of Mac per abilitare questa interessante funzione, ammettendo per ipotesi e a titolo esemplificativo di voler usare FileVault con una chiavetta USB (ma il discorso vale per qualsiasi dispositivo di archiviazione dati esterno, sia esso USB, FireWire o Thunderbolt).
N.B.: questa procedura vi farà perdere i dati che eventualmente avrete sulla chiavetta USB, quindi salvateli prima di procedere; sarete in grado di ripristinarli in un secondo momento senza alcuna difficoltà.

  1. Collegate la vostra chiavetta USB e aprite Utilità Disco (la trovate in Applicazioni/Utility oppure cercandola tramite Spotlight);
  2. attendete che il software raccolga le informazioni sui vostri dischi, dopodiché selezionate la vostra chiavetta USB, cliccate su Inizializza e selezionate come formato “Mac OS esteso (journaled, codificato)”;

  1. come nome potete scegliere quel che volete;
  2. cliccate su Inizializza;
  3. vi verrà chiesta una password che vi servirà a proteggere la vostra chiavetta USB; immettetene una a vostro piacimento, il sistema vi dirà anche il grado di sicurezza della password da voi scelta;

  1. a questo punto, cliccate Inizializza e attendete che venga completato il processo di formattazione;
  2. fatto questo, provate ad espellere e a ricollegare la chiavetta USB sul Mac; vi troverete sicuramente di fronte ad una schermata come la seguente:

  1. una volta immessa la password che avete precedentemente scelto, sarete in grado di poter usare la vostra chiavetta USB come sempre avete fatto, potendo quindi ripristinare eventualmente i file che avevate su di essa e che, prima di seguire la guida, avevate debitamente e precauzionalmente salvato altrove.