Molti dei nostri utenti odiano i rumors. Bene, anche noi. Tuttavia, come ho avuto modo di dire in un recente commento, l'aggiornamento in arrivo è un evento davvero raro per Apple perché interesserà contemporaneamente 4 linee di computer. Dite che questo non basta per essere particolarmente attratti da qualsiasi indiscrezione che vien fuori? Ebbene c'è altro.

Perché da mesi c'erano dubbi sul futuro del Mac Pro... e invece pare resusciteranno. Perché si porrà la questione di un attesissima modifica estetica del MacBook Pro e la conseguente questione relativa all'abbandono del SuperDrive. Perché finalmente scopriremo se i Display Retina nei Mac esistono o se sono il frutto delle continue speculazioni del web. Perché Apple è riuscita con i MacBook Air ad interessare anche personaggi di ogni tipo, da Linus Torvalds a produttori audio/video, ma ora che il mercato è pieno di ultrabook dovrà staccare di nuovo la concorrenza. Perché da ogni dove gli utenti storici non fanno che esternare il dispiacere per l'interesse continuo su iPhone, iPad ed iOS ed Apple può, anzi deve, dimostrare di saper fare ancora "computer". Perché sarà la prima corposa ondata di aggiornamenti dell'era Cook, ed anche se il grosso sarà stato pianificato in precedenza, avrà modo di dire la sua su molti aspetti commerciali, tra cui i prezzi... ed è proprio su quest'ultimo aspetto che verte l'ultima importante indiscrezione di 9to5mac.

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I prezzi sono i dollari australiani che al cambio attuale sono quasi 1:1 con quelli statunitensi. Dall'elenco si notano ben 4 Air ma solo 2 MacBook Pro, entrambi con costi elevati perché uno dei due possa essere quello con le caratteristiche mostrate nella prima etichetta, mentre il più caro, in teoria, potrebbe combaciare con le specifiche della seconda (ma qui stiamo facendo ipotesi allo stato puro).

Ci sarebbero poi gli iMac, 2 per ogni dimensione di schermo, così com'è la struttura attuale. Oltre alla presenza di 3 Mac Pro (di cui 1, forse, in versione server) spicca l'Airport Express, la quale non è aggiornata da diverso tempo e l'unico upgrade importante che viene in mente possa avere è il supporto per lo standard Wi-Fi (ancora non definitivo) 802.11ac. Una cosa strana è che però questo non viene menzionato nelle già citate etichette (sempre che siano reali) dove si parla sempre di 802.11n: tuttavia in passato è già successo che Apple dotasse i suoi computer di schede di rete vendute come 802.11b/g che però supportavano anche il successivo standard n in draft che venne poi "sbloccato" con un aggiornamento.

Molta carne al fuoco e molte speranze. Comunque, vista l'attenzione mediatica su questo upgrade e sull'imminente WWDC, si prospetta un giugno scoppiettante. E noi lo seguiremo passo passo.