Mentre tutte le attenzioni sono concentrate su Mountain Lion, il quale è diventato rapidamente un top seller sul Mac App Store, Apple non sembra aver perso di vista lo sviluppo di aggiornamenti per Lion, al di là dei classici rilasci di sicurezza. La 10.7.5, in lavorazione ben prima del rilascio definitivo della 10.8, prosegue il suo percorso con una nuova Beta, la 11G30, segnalata da 9 to 5 Mac.

La disponibilità della build agli sviluppatori accompagna quella della Beta 2 del pannello di controllo iCloud 2.0 per Windows, che porta gli Streaming Foto condivisi anche sul sistema operativo Microsoft. Tornando invece a OS X, questo aggiornamento non sembra portare molto di sostanzioso, e ai tester viene consigliato di concentrarsi soprattutto sulla qualità e sulle prestazioni del comparto grafico. Un aggiornamento in arrivo inusuale, subito dopo il rilascio di una nuova versione di OS X, ma non è la prima volta: la 10.4.11 per Tiger fu rilasciata il 14 novembre 2007, pochi giorni dopo il debutto di Leopard avvenuto il 26 ottobre.

Difficile dire se, come nel caso di Tiger, rappresenterà un rara eccezione oppure se Apple intende intensificare il supporto per i precedenti OS X. Visto il passaggio ai rilasci annuali e alla conseguente dismissione dei Mac più vecchi, continuare a garantire aggiornamenti che non siano solamente bugfix di sicurezza aiuta a non lasciare "fuori dal giro" gli utenti rimasti alla precedente versione. Ipotizzando che per Lion si preveda un ulteriore anno di rilasci 10.7.x prima di passasse ai soli Security Update fino alla cessazione di qualsiasi supporto, ciò darebbe al sistema operativo un ciclo di vita simile a quello passato, quando l'intervallo di tempo tra le nuove versioni era decisamente più ampio dei 12 mesi attuali. Una soluzione che accontenterebbe in particolare coloro che usano il Mac in ambito lavorativo e non effettuano upgrade annui per motivi di compatibilità e stabilità. Solo il tempo, e soprattutto Apple, potranno far luce su questi aspetti e sul futuro di Lion.