Per chi sta già pensando a un keynote praticamente inaspettato, è bene che non si riscaldi ulteriormente. Questo evento non sarà per parlare di nuovi prodotti, né di risultati finanziari. L'argomento principale sarà la sicurezza. Per la prima volta, con una mossa che non ha alcun precedente nella più recente storia di Apple, l'azienda di Cupertino si apre a una delle convention di questo settore, il Black Hat 2012. La partecipazione è stata confermata prima da Bloomberg e poi direttamente dal sito ufficiale.

A parlare giovedì davanti alla platea di esperti sarà Dallas De Atley, a capo del platform security team, che illustrerà le principali caratteristiche di iOS e del suo ecosistema in ambito di sicurezza. L'argomento è uno di quelli che negli ultimi anni hanno suscitato un po' di controversie nel mondo Apple: da un lato vi sono state svariate mosse fatte dall'azienda per rafforzare i suoi prodotti e aperture a esperti come Charlie Miller e Dino Dai Zovi, i quali nel corso degli anni non hanno risparmiato critiche relative a debolezze di OS X e Safari; dall'altro, però, accadono alcuni eventi dal grande eco, come il caso Flashback di qualche mese fa o il più recente bug che consentiva di ottenere gratis i contenuti in-app (il trucco sembrerebbe ora non funzionare più, stando alle ultime notizie, e in ogni caso con iOS 6 sarà applicato un ulteriore bugfix), che accendono alcuni dubbi sullo stato della sicurezza a Cupertino. Sarà interessante, dunque, vedere quali saranno le reazioni alla presentazione di dopodomani.

Come abbiamo detto, la partecipazione al Black Hat 2012 è la prima del genere. Tuttavia, un aneddoto curioso svela che oggi tutto ciò poteva essere qualcosa che non avrebbe fatto notizia. Già nel 2008, infatti, alcuni ingegneri Apple avrebbero dovuto presenziare all'evento, ma il reparto marketing bloccò tutto quando venne a sapere, probabilmente per motivi d'immagine, dato che avrebbe potuto intaccare l'aura di virtuale invulnerabilità formatasi nel corso degli anni. I tempi sono cambiati, e pur confermandosi la bassissima presenza numerica di malware per sistemi Apple, parlare di sistemi invulnerabili, qualsiasi sia il punto di vista da cui viene detto, non è possibile. Questa volta, dunque, non c'erano ragioni per non aprirsi a un confronto e approfondire il discorso sul piano tecnico con chi può dare ulteriormente una mano a migliorare la sicurezza dei Mac e degli iDevice. Vista la tematica, non mancheremo di farvi sapere di più dopo l'evento.

Concludiamo questo articolo parlando di un fatto curioso che vede coinvolto l'App Store per iOS. Una delle applicazioni disponibili, infatti, sta veicolando un malware per Windows, come riporta CNet. Non si tratterebbe di un evento doloso: più probabilmente, il malware era sul computer dello sviluppatore dell'applicazione in questione, Instaquotes for Instagram. Visto il sistema target, su Mac non vi è alcuna conseguenza. La buona notizia è che non ve ne sono neanche su PC, dato che si tratta di una minaccia sufficientemente vecchia da essere immediatamente rilevata e neutralizzata da qualsiasi antivirus regolarmente aggiornato. Per chi ha scaricato Instaquotes tramite iTunes su Windows, dunque, il problema è facilmente risolvibile, in attesa che l'ospite indesiderato venga rimosso una volta per tutte dal pacchetto IPA dell'applicazione.