Pensavate che Sparrow fosse una delle ultime acquisizioni di app da parte di Google (non stiamo volutamente contando VirusTotal, che è un servizio online)? Non è ancora finita, invece: un'altra applicazione top finisce nelle mani dell'azienda di Mountain View, e stavolta si tratta di Snapseed.

L'acquisizione della software house Nik Software, come nel caso di Sparrow, è avvenuta per una cifra non meglio nota, e sempre come l'app di posta elettronica anche stavolta il team sarà riallocato su progetti Google, più specificatamente su Google+. Anche se non è stato esplicitamente detto, viene naturale pensare che, sempre trovando analogie con la precedente acquisizione, Snapseed difficilmente riceverà aggiornamenti al di fuori di bugfix. L'obiettivo principale è piuttosto chiaro: dare filo da torcere alla coppia Facebook-Instagram. Le ambizioni di Vic Gundotra, a capo del progetto Google+, sono quelle di potenziare sempre più il social network di Big G al fine di aumentarne sempre più l'uso ed eventualmente arrivare a superare la creatura di Mark Zuckerberg. Snapseed è una tra le applicazioni più apprezzate su iOS e, recentemente, anche su OS X per la gestione e l'editing di foto, grazie alla sua interfaccia grafica semplice e al prezzo piuttosto contenuto. Il talento degli sviluppatori di Nik Software non era passato inosservato nemmeno per Apple, la quale ha dato loro il premio come Miglior App per iPad del 2011.

Ma la società teutonica non sviluppava solo Snapseed: la lista comprende anche svariati plug-in per Photoshop e Aperture, come Dfine, Viveza e HDR Efex Pro. Specificatamente per i nikonisti è invece rivolto Capture NX 2, soluzione completa per il trattamento delle immagini scattate con le fotocamere della casa giapponese. Di questi prodotti il fato è alquanto in dubbio, dato che sono un surplus rispetto a ciò che interessava davvero a Google, ossia Snapseed. Probabile che, ad operazione conclusa, l'azienda di Larry Page provvederà a cedere il resto di Nik Software, in modo anche da ripianare almeno in parte i costi sostenuti. A questo punto, però, guardando la lista di applicazioni e strumenti che Google ha a disposizione, viene da chiedersi: quale potrebbe essere la prossima app nel loro mirino? E appartenente a quale categoria? Ormai è difficile anche solo prevedere potenziali bocconi, perciò lasciamo al tempo il compito di rispondere a queste domande.