Quando l'anno scorso seguii l'evento di Nokia in cui l'azienda fece ufficialmente il suo ingresso nel mondo Windows Phone, fui decisamente critico, con un eloquente "tutto qui?" nel titolo. Mi aspettavo, infatti, decisamente meglio del Lumia 800, un top di gamma che non aveva molte delle carte in regola per esserlo. Probabilmente l'azienda finlandese si è accorta che il mercato meritava qualcosa di più, e al CES 2012 è tornata alla carica con il Lumia 900. Un discreto miglioramento, ma non ancora sufficiente: dopo un inizio promettente nelle vendite non è riuscito, come sperato da Nokia e Microsoft, a trainare la piattaforma Windows Phone 7. Un sistema operativo che, per quanto avesse mostrato idee interessanti, non riusciva a stare al passo con la concorrenza e sapeva già di moribondo a causa del passaggio alla nuova base. Le attenzioni, infatti, si sono rapidamente concentrate su Windows Phone 8, basato sul kernel NT come il fratello maggiore per PC e dotato di molte funzionalità in grado di rimetterlo al passo con iOS e Android, o comunque decisamente più vicino rispetto al precedessore.

Per Nokia si tratta di fatto di un secondo reboot nel giro di un anno: la nuova strategia fa molto affidamento sul prossimo Windows Phone. E, al contempo, Microsoft si affida all'azienda guidata da Stephen Elop, la quale è partner primario della piattaforma e rispetto ad altre come Samsung ha maggior voce in capitolo nello sviluppo del sistema operativo. Non a caso, alcune funzionalità Nokia, come quelle relative alle mappe, saranno direttamente integrate in Windows Phone 8 e dunque disponibili anche agli altri produttori. Ma è un vantaggio che non basta, perché tale potere deve poi avere conseguenze pratiche e, in questo caso, positive. Ci vuole un hardware adeguato, ci vuole una spinta commerciale altrettanto adeguata, cose che sono in buona parte mancate nel primo tentativo. I Lumia 920 e 820 vogliono evitare gli errori del passato, proponendosi sin da subito pronti per tener testa sia alla concorrenza interna degli Ativ di Samsung che a quella esterna formata da Apple e dal mondo Android.

Immagine da AppleInsider.

Il Lumia 920 è il nuovo top di gamma, e presenta caratteristiche finalmente adeguate a tale rango. L'aspetto ricalca quello del 900, con un corpo in unibody policarbonato, disponibile in vari colori. A livello di CPU è supportato da un fresco Qualcomm Snapdragon S4 dual-core da 1,5 GHz, lo stesso presente nell'Ativ S (Qualcomm è partner primario nella piattaforma Windows Phone per quanto riguarda i processori). Il display da 4,5" con Gorilla Glass e risoluzione 1280x768 è tra le caratteristiche che ha ricevuto i maggiori favori della stampa: The Verge, ad esempio, lo definisce spettacolare, con contrasto impressionante, neri profondi e colori vividi. Il merito di tanta positività va alle tecnologie ClearBlack e PureMotion HD+, sviluppate da Nokia stessa. Lo schermo, inoltre, presenta un ulteriore vantaggio grazie a un digitalizzatore sviluppato in collaborazione con Synaptics che dà una maggiore sensibilità al tocco e consente di utilizzarlo anche con guanti o altri tipi di indumenti che coprano le dita. Sicuramente l'azienda finlandese non rimarrà l'unica a far tesoro di questa tecnologia.

Nel Lumia 920 torna il termine PureView, già visto a febbraio in occasione dell'808 da 41 Megapixel (con Symbian). Stavolta, però, il vanto non è sul sensore, che arriva a più comuni 8 Megapixel, bensì nell'intero sistema che lo circonda. Assieme alle immancabili ottiche Carl Zeiss dei top di gamma Nokia, molto lavoro è stato fatto sia sulla resa in condizioni di bassa luminosità sia con foto in movimento. Anche qui, le prime impressioni di chi ha avuto modo di provare il terminale sono risultate positive, in particolare per la tecnologia anti-shake, disponibile anche per i video, girati a 1080p. Molto lavoro, inoltre, è stato fatto anche sulla parte software della fotocamera.

Per il resto, è uno smartphone completo di ciò che si possa chiedere nei modelli più recenti, con GPS, Bluetooth, supporto NFC, connettività LTE e una batteria da 2000 mAh. Un interessante appunto è da fare su quest'ultima parte, dato che Nokia ha adottato un sistema di ricarica wireless, disponibile insieme a quello più classico con filo. A tal proposito sono già in lavorazione accessori specifici per i Lumia che consentiranno di sfruttare al meglio questa caratteristica, come alcuni prodotti audio di JBL. Lo storage interno è di 32 GB, non espandibile tramite schede di memoria.

Il Lumia 820 non perde molte caratteristiche rispetto al modello maggiore: il display scende a 4,3" e alla risoluzione WVGA, ma mantiene le stesse altre feature, incluso il digitalizzatore. Il processore è sempre Qualcomm S4 dual-core da 1,5 GHz, così come la fotocamera da 8 Megapixel. Presenti LTE, NFC e ricarica wireless. A variare, oltre alle dimensioni del display, sono soprattutto batteria, qui da 1650 mAh, e lo spazio interno di archiviazione, che si ferma a 8 GB. Tuttavia, contrariamente al 920, in questo modello c'è la possibilità di espanderli tramite microSD. Altra peculiarità dell'820 è la possibilità di cambiare la cover, un classico di Nokia da oltre un decennio. Presumibilmente, se il Lumia 920 è destinato alla fascia high-end, questo si rivolgerà perlopiù sulla medio-alta, andando direttamente a competere con molti smartphone Android e con l'iPhone 4S (dando quasi per certo il suo prossimo "declassamento").

Non c'è che dire, dei buoni terminali, che potrebbero davvero risollevare le sorti di Nokia, coadiuvati da un sistema operativo almeno sulla carta più che pronto a raccogliere la grande sfida nel settore mobile. Permangono però due dettagli della "vecchia Nokia" che danno fastidio. Il primo è quello di voler un po' mischiare le carte in tavola per quanto riguarda le caratteristiche dei terminali: perché il Lumia 920 non può disporre di microSD e cover intercambiabili? Vero, queste ultime non sono proprio indispensabili, e con 32 GB già a disposizione la necessità di una memoria esterna non sarà poi così sentita dalla maggior parte degli utenti, tuttavia avrebbero completato ulteriormente un terminale già ben dotato di suo, invece di lasciare due caselline vuote. Un comportamento, questo, che Nokia ha già da tanto tempo: anche in passato si sono visti cellulari top di gamma privi di qualche feature che invece erano presenti su modelli inferiori, costringendo così a scegliere tra diversi tipi di compromessi. Il secondo vizio è quello di annunciare con largo anticipo prodotti che poi vedranno la commercializzazione diverso tempo dopo. Dei Lumia 920 e 820, al momento, si sa solo che arriveranno nel corso del quarto trimestre e che vi saranno due differenti versioni, una con HSPA+ e una con LTE. Punto. Un quarto trimestre generico, due versioni per le quali non si sanno i rispettivi mercati di riferimento (facile immaginarli, comunque, con la variante HSPA+ pensata soprattutto per l'Europa e quella LTE per il Nord America). Ma soprattutto nessuna indicazione relativa al prezzo. Errori che, in questo momento così delicato, potevano essere evitati. Non è tutta colpa di Nokia, però: anche Samsung per gli Ativ S è stata vaga su disponibilità e prezzi. Questo perché il via libera definitivo a Windows Phone 8 non è stato ancora dato da Microsoft, la quale secondo i rumor sta attendendo fine ottobre in modo da farlo partire a ridosso di Windows 8, con cui nelle intenzioni dell'azienda di Redmond dovrebbe formare una coppia molto affiatata in termini di integrazione e parte di un vasto ecosistema che comprenderà anche la Xbox.

È appunto su queste caratteristiche, come l'integrazione nel nuovo ecosistema, che le due aziende dovranno spingere. Come ben sappiamo, e come sanno Ballmer ed Elop per le precedenti esperienze, avere ingredienti buoni e non saperli combinare a dovere per creare una buona ricetta non porta da nessuna parte. Logico, dunque, aspettarsi anche una aggressività in termini di prezzi e un forte supporto sia tecnico sia commerciale alla rinata piattaforma. Dato che vedersi sviluppare più concorrenza e più libertà di scelta ci fa sempre piacere, auguriamo a Microsoft e Nokia di guadagnarsi il loro posto al sole, spezzando il duopolio Android-iOS. Non ci resta che stare a guardare come si evolverà la situazione.

La serata non è finita, però: anche Motorola ha voluto dire la sua, con il primo evento sotto la nuova ala protettrice di Google, e ne parleremo a breve.